Invito a cena con Delitto è uno strumento di svago e team building: coinvolgente, efficace, flessibile… e con un ingrediente nascosto!
Le due giornate con Delitto sono la nuova frontiera del divertimento, per chi ama la letteratura in giallo, per chi ama la recitazione, o vuole una piccola scusa per provare a recitare, per chi vuole interrompere la routine della vita in città.
Si tratta del più classico gioco di ruolo. E’ stato inventato da Agatha Christie stessa. In Inghilterra si svolge ancora oggi ogni fine settimana nell’albergo dove lei stessa ne era stata l’inventrice, alla fine degli anni ’20. A differenza di qualsiasi altro spettacolo in giallo si dà ad ogni partecipante un ruolo attivo, senza comparse, senza attori proprio come nel gioco condotto dalla scrittrice.
Oggi il 70% dei giocatori in Inghilterra è costituito da aziende che svolgono il delitto per:
– Integrare reparti o divisioni (30%);
– Misurare leadership, creatività, attitudine alla risoluzione di problemi (20%);
– Favorire il lavoro di gruppo (15%);
– Oppure il gioco è un evento di PR, di new business (15% commerciali) o il lancio di un nuovo prodotto (15%).
L’utilizzo de “Invito a cena con delitto” come Outdoor Training Development
Ogni incontro prende l’avvio da un romanzo di Agata Christie. Come per magia ogni partecipante diventa personaggio della trama (ha dei momenti di ribalta, proscenio, proprio come in un esperimento di teatro spontaneo).
Simultaneamente l’insieme dei personaggi è diviso in squadre. Ogni squadra cerca di capire chi è l’assassino prima delle altre, chi è la prossima vittima, i moventi, e cerca di mandare in fuori gioco le altre squadre. Chi vincerà? A seconda del briefing ricevuto chi avrà dimostrato più creatività, più teamwork, più fantasia o semplicemente chi avrà giocato con più spirito competitivo.
Alcuni scopriranno di avare un piccolo talento per l’improvvisazione, alcuni la ricostruzione logica dei fatti.
Alcuni elementi caratteristici del gioco:
– Nessuna prova fisica che possa creare imbarazzo;
– Le naturali resistenze di alcuni (“un altro obbligo aziendale”) sono assorbite dal gioco stesso: chi vuole partecipare un po’ meno è semplicemente un personaggio secondario nel romanzo. Il suo apporto è comunque perciò positivo;
– L’oggettività: l’aderenza ad un testo scritto, firmato da una autrice famosa, dà al risultato finale un criterio di oggettività, indipendente anche dal giudizio del tutor.