REGIONE VENETO

FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE

Direzione Formazione e Istruzione  POR 2014/2020

Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”

Strumenti di Innovazione Sociale NS2 Nuove Sfide – Nuovi Servizi

ANNO 2017

DGR 1267 del 08 agosto 2017

1. Finalità

Con la presente iniziativa la Regione del Veneto intende finanziare progetti che realizzino interventi di ricerca-azione sui temi dell’innovazione sociale, in grado di favorire la diffusione di una nuova cultura per lo sviluppo dell’inclusione sociale, mediante la promozione di percorsi di creazione del lavoro da realizzarsi nell’ambito di modelli innovativi ad impatto sociale, di economia collaborativa e circolare. Le proposte progettuali dovranno, quindi, sviluppare interventi di ricerca-azione, che portino alla definizione e sperimentazione di nuovi modelli e strumenti di inclusione sociale mediante percorsi di creazione del lavoro basati su strategie collaborative, attenti alla dimensione della valutazione e valorizzazione dell’impatto sociale generato.

L’iniziativa ha individuato tre linee d’intervento su cui concentrare le attività di ricerca-azione, che saranno oggetto delle proposte progettuali:

Linea 1 – Social impact: il focus di tale linea d’intervento è la definizione e la riconoscibilità del valore sociale e dell’impatto generato dall’attività economica delle imprese sui territori, con l’obiettivo di guidarle verso il modello delle società benefit (che integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera);

Linea 2 – Economia collaborativa: il focus di tale linea è quello di promuovere pratiche di inclusione sociale e creazione del lavoro basate sul modello dell’economia collaborativa, intesa come un insieme ampio e variegato di strumenti per mettere in contatto le persone ed abilitare scambi e collaborazione tra pari;

Linea 3 – Economia circolare: il focus di tale linea è quello di promuovere un cambiamento culturale basato sulla logica di un’economia autosostenibile, che attraverso l’azione congiunta di pubblico e privato, sia in grado di creare valore sul piano sociale, economico ed ambientale.

2. Risorse disponibili e vincoli finanziari

Lo stanziamento complessivo è di € 4.000.000,00 (Fondo Sociale Europeo, Fondo di Rotazione e Risorse Regionali).

I progetti, di durata pari a 18 mesi, devono avere un valore complessivo non inferiore a Euro 250.000,00 e non superiore ad Euro 500.000,00.

Ciascun progetto, deve prevedere, a pena di inammissibilità, un costo massimo per destinatario pari a €6.000,00. Dal costo massimo per destinatario sono escluse le spese ammissibili ai sensi dell’art. 13 del Reg. (UE) n. 1304/2013 e/o al FESR, le borse, le spese di mobilità, le indennità per il tirocinio, gli incentivi all’assunzione ed ogni altro onere riferibile direttamente al destinatario finale.

3. Soggetti Proponenti

Possono presentare progetti:

  • gli Atenei, gli Enti e le Istituzioni contemplati dall’art. 22 della Legge n. 240 del 30 dicembre 2010, accreditati dalla Regione del Veneto nell’ambito della Formazione Superiore nell’elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 (“Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”), e gli atenei, enti ed istituzioni non iscritti/e nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per la formazione superiore ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 359 del 13 febbraio 2004, entro la data di scadenza del presente Bando;
  • i soggetti iscritti nell’elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 (“Istituzione dell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”) per l’ambito della Formazione Continua, e i soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per i medesimi ambiti ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 359 del 13 febbraio 2004 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 4198/2009 ed alla DGR n. 2120/2015, entro la data di scadenza del presente Bando;
  • enti accreditati o in fase di accreditamento per i Servizi al lavoro ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n. 2238 del 20/12/2011 e s.m.i.

Nell’ambito della presente Direttiva, ciascun soggetto in qualità di proponente o di partner (sia operativo che di rete) può presentare più proposte progettuali purché ognuna afferente ad una linea d’azione diversa.

4. Destinatari

Le attività progettuali sono rivolte alle seguenti tipologie di destinatari:

  • lavoratori occupati presso imprese (comprese le imprese sociali e le banche) operanti in unità localizzate sul territorio regionale con modalità contrattuali previste dalla normativa vigente;
  • titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa;
  • liberi professionisti, lavoratori autonomi;
  • soggetti svantaggiati;
  • lavoratori e gli operatori di organizzazioni profit o non-profit, pubbliche o private che operano nell’economia sociale.

5. Tipologie progettuali

Gli interventi di RICERCA-AZIONE dovranno essere realizzati attraverso un adeguato gruppo di lavoro, avente carattere interdisciplinare, il quale dovrà essere specializzato sulle tematiche della singola linea d’intervento.

Si precisa che, all’attività di RICERCA, potrà essere dedicato fino ad un massimo del 40% del budget richiesto da ciascun progetto. Ogni proposta progettuale dovrà prevedere un fellowship (visita di ricercatori internazionali e esterni al progetto) ogni € 100.000,00 di contributo richiesto.

Nell’ambito delle attività di AZIONE, almeno il 30% dei destinatari inseriti in percorsi innovativi di creazione del lavoro dovrà essere svantaggiato e, entro la presentazione del rendiconto, il 30% di quest’ultimi, dovrà risultare utilmente occupato mediante una forma contrattuale vigente.

Nell’ambito della presente iniziativa, le proposte progettuali, dovranno articolare i loro interventi intorno alle
tre principali azioni sottoelencate:

6. Contributo FESR

  1. Progetti che prevedono avvio di nuove imprese, nuovi rami d’azienda, apertura di nuove unità locali, incremento del capitale sociale per effetto dell’ingresso di nuovi soci viene riconosciuto il 70% del valore imponibile del bene acquistato. La quota riferita a tale spesa non deve essere superiore al 40% del contributo pubblico totale del progetto.
  2. Per tutti gli altri progetti, la quota riferibile non deve essere superiore al 30% del contributo pubblico totale del progetto.

7. Tipologie interventi

8. Tipologia di Partenariato

Tenuto conto della rilevanza delle attività di ricerca-azione da svolgere nell’ambito della presente iniziativa, attraverso l’erogazione di specifici strumenti (borse di ricerca, fellowship visiting, ecc.), si precisa che è obbligatorio il partenariato con Atenei, Enti e le Istituzioni contemplati dall’art.22 della Legge n. 240 del 30 dicembre 2010, accreditati (o in corso di accreditamento) per l’ambito della formazione superiore, a meno che tale obbligo non sia assolto dall’ente proponente stesso.

Si ricorda che, devono essere coinvolti nel partenariato, come destinatari intermedi delle attività, gli istituti scolastici secondari di 2° grado e/o le Università del territorio regionale.

Per ciascuna linea d’azione, inoltre, le proposte progettuali dovranno coinvolgere i seguenti partner obbligatori:

Nel caso di attività rivolte a disoccupati/inoccupati che non rientrano nella tipologia degli ex-allievi di cui sopra, deve essere previsto il partenariato con almeno un Servizio per il lavoro (pubblico o privato).

Tale vincolo non sussiste nel caso in cui il soggetto proponente sia anche un servizio accreditato ai servizi per il lavoro. 

9. Priorità ed esclusioni

I progetti devono prevedere il rispetto dei principi orizzontali esplicitamente individuati dal Programma Operativo Regionale ovvero sviluppo sostenibile, pari opportunità e non discriminazione, parità tra uomini e donne. Sarà considerato premiante il coinvolgimento di imprese socialmente responsabili (come meglio specificato nel paragrafo sul partenariato).

10. Scadenza di presentazione

Scadenza per la presentazione dei progetti: 02 ottobre 2017.

I progetti presentati saranno approvati con Decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione entro 90 giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature, a meno che il numero e la complessità delle proposte pervenute non giustifichino tempi più lunghi.