Formazione aziendale: istruire i dipendenti all’utilizzo dei social media

Abbiamo affermato numerose volte che i dipendenti sono il bene più prezioso di un’azienda. 

Chiunque voglia convincere il pubblico ad avere i servizi o i prodotti migliori deve cominciare dai propri dipendenti: sono loro i primi a percepire il valore dell’azienda oltre a rappresentare il primo strumento marketing a disposizione.

Se loro sono orgogliosi di contribuire alla crescita della tua azienda, lo faranno sapere ad amici e parenti, il che porterà ad aumentare la visibilità del tuo brand e migliorare la reputazione. Un’azienda interessata alla crescita professionale dei propri dipendenti è sempre apprezzata.

Hai mai sentito parlare di Employee Advocacy?

L’employee advocacy si riferisce all’attività di promozione dell’azienda svolta dai propri dipendenti.

Un dipendente che percepisce il senso di appartenenza e condivide i valori dell’azienda sarà molto propenso a parlarne bene ad amici, parenti ed a chiunque dovesse chiederlo, attivando in questo modo un passaparola positivo. E lo sapevi che il 30% di chi ha acquistato online nel 2016 in Italia afferma di aver scoperto il prodotto attraverso il suggerimento degli amici?

I consigli e “recensioni” che riceviamo dalle persone di cui ci fidiamo sono quindi messaggi molto più efficaci rispetto ad una pubblicità a pagamento.

Dipendenti che usano i social media. Quando, quanto e come?

Certo, la domanda sorge spontanea: devo lasciare che i miei dipendenti usino i social network durante l’orario di lavoro?

Non è necessario prevedere degli orari speciali per l’utilizzo dei social media. Deve rimanere un’attività che i dipendenti svolgono volentieri, e non perché qualcuno impone loro di farlo, non si deve trasformare in un vero e proprio lavoro.

Molte aziende bloccano l’accesso ai social network dalle postazioni aziendali, rendendo quindi difficile che i dipendenti possano interagire con le pagine aziendali.

Ovviamente tutto va valutato in base all’azienda e decidere internamente come agire.

Quanto

Loro dovrebbero comunque essere in grado di scegliere quanto spesso condividere i contenuti aziendali, senza sentirsi in dovere di farlo. Sta a loro decidere cosa condividere da tutti i contenuti aziendali messi online.

Come

Le persone passano sempre più tempo sui social. Tutti sanno come funzionano e tutti hanno dei profili sui principali social network. Ma quanti di loro li utilizzano come si dovrebbe?

Un’azienda non si può di certo permettere di essere “rappresentate” in rete dalle persone sbagliate. Per questo motivo è meglio “educare” i dipendenti all’utilizzo dei canali di comunicazione.

La soluzione migliore sarebbe quella di di chiamare un consulente in azienda che organizzi una giornata di formazione. In alternativa, se per motivi di budget e tempo non si ha la possibilità di farlo, si possono fornire delle linee guida da seguire per evitare eventuali errori.

Se presente in azienda, è necessario coinvolgere anche il team che si occupa del marketing digitale.

All’interno del documento ci devono essere delle istruzioni sul tono di voce da utilizzare, il tipo di contenuto che si può condividere, esempi di comunicazione vincente così come esempi di cosa evitare. Inoltre, va da se che i dipendenti devo aver capito bene le attività dell’azienda, i valori e gli obiettivi.

Perché i dipendenti continuino ad essere attivi e condividere i contenuti aziendali sarebbe opportuno istituire anche un programma di ricompensa.