Mese: Marzo 2017

Come impressionare il tuo futuro capo

Come impressionare il tuo futuro capo

Come impressionare il tuo futuro capo

Fare colpo su una persona non è sempre facile.

Se parliamo di impressionare il tuo futuro capo, l’impresa diventa ancora più ardua.
Le occasioni, si sa, in questo momento storico si potrebbero contare su di un palmo della mano, dunque superato il primo step della selezione del tuo curriculum, il secondo ostacolo da superare è affrontare il tanto temibile colloquio con il tuo futuro datore di lavoro.

 

In momenti come questi, bisognerebbe riuscire ad azzerare tutti gli schemi mentali e le informazioni che il cervello sta riordinando con fatica per focalizzarsi su semplici concetti.

Sembra difficile ma attraverso facili consigli anche il colloquio diventerà più facile da superare.

Partiamo dal dato di fatto che il tuo curriculum è già stato notato e selezionato per qualche competenza in più rispetto ad altri profili; dunque parti già con una marcia in più. Ora il colloquio diventa il momento giusto per sfruttare tutti gli strumenti che ora hai a tuo vantaggio, partendo sicuramente della presenza fisica e dall’utilizzo del linguaggio: se usati bene questi due fattori potranno catturare definitivamente l’attenzione del tuo interlocutore.

Se durante la stesura del curriculum sei rimasto te stesso e hai usato una forma semplice e diretta, la persona che sta per ascoltarti conosce già la tipologia del candidato che sei e non dovrai tradire le sue aspettative! Questo aspetto potrebbe giocare anche a tuo svantaggio se non rispetti l’idea che il selezionatore ha già di te ma allo stesso modo potrebbe esserti di grande aiuto se riuscirai a sfruttare cosa ha già impressionato il selezionatore relativamente alla posizione aperta in azienda.

Dunque elemento essenziale è il pieno controllo di concetti e termini con i quali lasciar trasparire le proprie capacità in modo chiaro e utilizzando un linguaggio di cui si ha piena padronanza.
Stabilita la confort zone necessaria per gettare le basi del tuo colloquio il passo successivo sarà quello di cominciare con un breve discorso, un ritratto chiaro e conciso di chi sei, di quali sono stati i tuoi studi, la tua carriera, le posizioni ricoperte fino a quel momento nominando le ditte per le quali hai lavorato, il tuo ruolo e le tue responsabilità. Un consiglio, parti dall’ultima esperienza lavorativa ed evidenzia subito le tue capacità sottolineando l’importanza che tutti i lavori affrontati fin’ora hanno avuto sulla figura professionale che sei diventato.

Bene, anche il secondo step l’hai superato: hai dato una visione generale della tua evoluzione lavorativa, con chiarezza e tranquillità, ora dovrai affrontare il perché sei alla ricerca di un lavoro o il perché ti va stretto quello che hai già, cosa non sempre facile in quanto possono entrare in gioco una serie di fattori psicologici che non sempre riusciamo a controllare.
La regola fondamentale sarà quella di non mentire ed evitare di parlare di conflitti con il vecchio datore di lavoro, l’importante sarà dare un’immagine serena di te stesso e di sottolineare la voglia di rimetterti in gioco, usando soprattutto un linguaggio del corpo che faccia trasparire tranquillità e sicurezza.

Ora, il successivo scoglio che potrebbe verificarsi sarà quello sul futuro. Ti potrebbero venir poste delle domande riguardanti i tuoi obiettivi, quali sono i tuoi desideri e dove ti vedresti tra 5 anni. Per quanto molto spinose, sono domande utili per il tuo interlocutore in quanto può captare la tua ambizione e la voglia di perseguire i tuoi obbiettivi personali e lavorativi.
Cerca di dimostrare quindi che stai cercando di costruirti una carriera lavorativa solida e di motivare il tuo impegno mappando tutte le attività a cui aspiri in modo coerente e realistico.

Da questo momento in poi potrai cercare di entrare più in contatto con il tuo interlocutore ponendogli delle domande. Dimostrando che per te questo momento non è solo un interrogatorio ma anche un modo per creare una conversazione bilaterale, potrai apparire non solo come un candidato ma anche un professionista che può offrire un servizio all’azienda comunicando professionalità e maturità.

Seguendo questi semplici consigli potrai gestire questo momento così delicato in modo diverso, in maniera più funzionale per la tua carriera lavorativa. Saper affrontare un colloquio al meglio, evidenziando i propri punti di forza e la propria competenza è anche un modo per affrontare con fluidità e sicurezza qualsiasi confronto che la vita ti può porre davanti.

In bocca al lupo!

Corsi e Piani Formativi con Fondimpresa – 2017

Piani Formativi con Fondimpresa – 2017

Nuovi Avvisi per realizzare Piani Formativi e corsi Fondimpresa con l’obiettivo di promuovere la Formazione dei Lavoratori a supporto della Competitività per l’innovazione e lo Sviluppo della tua Impresa.

I Piani Formativi sono così strutturati:

Avviso 4/2017 – Competitività

Sono stati stanziati 72 milioni di euro per la realizzazione di piani formativi su temi chiave per la competitività delle imprese quali: qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti, innovazione dell’organizzazione, digitalizzazione dei processi aziendali, commercio elettronico,  internazionalizzazione.

A seconda dell’ambito scelto (territoriale, settoriale o ad iniziativa aziendale) i piani possono essere presentati all’interno di diverse scadenze, anche nel 2018.

Clicca QUI per visionare il bando completo.

Avviso 5/2017 – Innovazione tecnologica

Con uno stanziamento di 10.000.000 milioni di euro Fondimpresa propone un progetto di formazione per tutti i lavoratori dipendenti delle aziende che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione tecnologica di prodotto o di processo.

Le domande di finanziamento dovranno pervenire entro il 16 Giugno 2018.

Clicca QUI per visionare il bando completo.

Requisiti per partecipare agli Avvisi Fondimpresa:

  1. Essere un’azienda aderente a Fondimpresa
  2.  Avere un Conto Formazione attivo
  3. Aver effettuato le procedure di registrazione per controllare il proprio conto on line.

Informazioni
Per ulteriori informazioni contattare:

Eduforma S.r.l
Tel. 049.8935833
Fax. 049.8954200
info@eduforma.it
www.eduforma.it

Piani Formativi con Fondimpresa – 2016


Il Fondo paritetico interprofessionale Fondimpresa ha stanziato 72.000.000,00 di euro finalizzati alla realizzazione di Piani formativi, condivisi dalle rappresentanze delle parti sociali, che coinvolgono una pluralità di imprese aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento, anche di diverse categorie merceologiche, in territori regionali e sub-regionali all’interno delle Macro Aree, di Piani formativi multi regionali di interesse settoriale o di reti e di filiere produttive, nonché di Piani ad iniziativa aziendale, anche a livello multi regionale.

Potranno essere finanziati piani formativi che prevedono l’adesione di minimo 5 imprese (con il coinvolgimento di almeno 80 lavoratori) in forma di ATI, Consorzio o Reti di Imprese già costituita alla data di presentazione del piano.

In relazione alla medesima matricola INPS l’impresa aderente non può essere beneficiaria della formazione in più di 2 Piani formativi.

Se sei un’azienda e vuoi presentare un progetto in linea con le tue esigenze, Eduforma propone piani formativi di Competitività senza onere alcuno a carico dei partecipanti o dell’azienda.

Richiedi maggiori informazioni inviando una mail a info@eduforma.it.

La partecipazione al progetto è GRATUITA.

La pre-adesione al progetto deve pervenire entro il 10/12/2015: scarica questo modulo (clicca qui) e invialo a info@eduforma.it.

Le proposte possono riguardare una delle seguenti aree tematiche:

a. Qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti
b. Innovazione dell’organizzazione
c. Digitalizzazione dei processi aziendali
d. Commercio elettronico
e. Contratti di rete
f. Internazionalizzazione

Attività previste

– Attività formative tradizionali: Formazione d’Aula e Seminari tematici,
– Attività formative non tradizionali: FAD, Action learning, affiancamento, training on the job, coaching (non più del 40% delle ore di formazione del Piano)

Le azioni formative, sia monoaziendali che interaziendali, devono avere una durata di norma minima di 8 ore e massima 80 ore.

Destinatari

– Lavoratori dipendenti
– Lavoratori in apprendistato
– Lavoratori in cassa integrazione guadagni e deroga
– Lavoratori con contratti di solidarietà
– Lavoratori a tempo determinato stagionale

Presentazione domande

Le domande di ammissione al finanziamento e relativi allegati dovranno pervenire nel periodo di apertura a sportello: a partire dal 10 dicembre 2015 fino al 31 aprile 2016. I progetti verranno valutati e approvati in ordine di presentazione.

In data 09.07.2018 si è concluso il Piano Formativo “CLIC: Competenze Lavorative su Innovazione e Competitività” a valere sull’Avviso 1/2016 del Conto Sistema di Fondimpresa e che ha visto Eduforma come Soggetto Capofila. Di seguito alcuni numeri sui risultati e gli obiettivi quantitativi raggiunti:- 36 le azioni formative realizzate, inerenti la qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti, l’innovazione organizzativa e la digitalizzazione dei processi aziendali;
– 1.160 le ore complessive di formazione che sono state erogate;
– 30 le aziende del territorio che hanno coinvolto i propri lavoratori nelle attività formative;
– 146 i lavoratori coinvolti all’interno del Piano Formativo;
– 68 le donne coinvolte in formazione;
– 44 giovani under30 coinvolti in formazione;
– 26 over50/stranieri coinvolti in formazione

PMI e la sfida digitale

PMI e la sfida digitale

PMI e la sfida digitale

Che gli utenti siano sempre più digital lo sappiamo già. Che il modo di acquistare prodotti e servizi è cambiato, non è più una novità.
In italia, negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una crescita costante di fruitori di internet, che sfruttano questo strumento per acquistare, per comunicare, per svago, per informarsi su acquisti che faranno offline, e così via.


Dalla ricerca di We are Social emerge che, in Italia, il numero di utilizzatori di internet è cresciuto del 4% rispetto al 2016, arrivando a 39.21 milioni a gennaio 2017.
Il tempo medio giornaliero, passato su internet da un utente medio, è di 6 ore e 10 minuti, e si divide tra accessi da smartphone, PC, tablet, TV, Wearable e altri dispositivi.

Netcomm ci fa sapere che l’ecommerce registra una continua crescita nel suo utilizzo da parte di utenti italiani.
Si evidenzia un’aumento di +10 % degli e-shopper, arrivando a circa 20,7 milioni di utenti. Cresce del +18% anche il valore delle transazioni.
Il 51,6% degli utenti internet acquista abitualmente on-line.

Nonostante questo, le piccole e medie imprese sono ancora restie ad utilizzare i nuovi canali di comunicazione e marketing.

Relativamente ai siti e-commerce, Donato Iacovone, spiega per Ernest&Young Italia che “ solo il 5,1% delle PMI italiane lo usa e il 40% degli imprenditori non riconosce il valore della rete per il proprio business”.
In una ricerca condotta nel 2016 da SDA Bocconi per TeamSystem, sull’impatto della digital transformation nel modo di operare delle PMI, si evince che soltanto 16 % delle imprese hanno un sito di e-commerce e appena il 12% ha intenzione di puntare in futuro su tale strumento.

Quali sono i principali vantaggi del digitale per le piccole e medie imprese?

1. Maggiore visibilità. I messaggi arrivano a molte più persone con costi ridotti.
2. Possibilità di raccogliere dati sulle preferenze degli utenti.
3. Maggiore interazione con i potenziali client.
4. Geo Targeting. Se l’impresa lavora solo in determinate regioni, può concentrare le azioni marketing solo verso la zona di interesse.
5. Nuove opportunità di business attraverso una base più ampia di utenti.
6. Internazionalizzazione d’impresa. Lo spazio online è senza confini. Questo permette alle imprese di raggiungere nuovi mercati globali.

Cosa possono fare le piccole e medie imprese per avvicinarsi al mondo digitale?

Per allinearsi alle nuove esigenze del mercato, le imprese devono accogliere la trasformazione digitale e crescere accettando il valore dell’innovazione.

a) Un Piano Marketing
Creare un piano marketing stabilendo le strategie da attuare. E’ una fase molto importante, che viene preceduta da una fase di ricerca e analisi del mercato, dell’azienda e della concorrenza.
Nella creazione del piano di comunicazione è necessario stabilire gli obiettivi che si vogliono raggiungere nel breve, medio e lungo termine.
Segue poi la definizione e l’analisi del target e la scelta degli strumenti adatti per raggiungerlo.

Prima di passare all’azione, è necessario definire il budget a disposizione.

b) Il sito web
Avere il proprio sito web significa avere una vetrina dell’impresa aperta H24, 7 giorni su 7, a differenza di un negozio fisico o di un ufficio.
Questo spazio online deve essere responsive, ovvero ottimizzato per tutti i dispositivi con cui si accede ad internet. Deve essere chiaro, di facile navigazione ed invitante. In questo modo, gli utenti avranno risposte alle loro ricerche e l’azienda riceverà richieste anche fuori dagli orari lavorativi.

c) Social Media
Aprendo i canali di comunicazione aziendali sui principali social network si da la possibilità alle imprese di raggiungere un target molto più ampio.
Prima di fare questo passo però, è necessario creare un piano dei contenuti ed assicurarsi che si è in grado di mantenere questo impegno, programmando le tematiche che si andranno a pubblicare per i prossimi mesi.
Particolare attenzione si deve prestare al tipo di comunicazione e l’immagine del brand aziendale che si vuole dare.

d) SEO
Per diventare ancora più visibili sul web e raggiungere nuovi utenti e mercati, è necessario svolgere una serie di attività per assicurare un migliore posizionamento del sito web aziendale e del brand. Attività sia all’interno del sito web che fuori dalle sue pagine, individuando parole chiave che possano generare traffico, strategie di link building e ottimizzazione delle pagine per rendere il sito facilmente accessibile quando un utente usa la query nei motori di ricerca.

e) Email Marketing
E’ importante prevedere fin dall’inizio, un’attività di raccolta dati e indirizzi email per creare un proprio database di leads.
Ancora più importante: Non acquistarli!
Perché? Gli indirizzi email acquistati non sono profilati, i destinatari non conoscono l’azienda e non hanno espresso il loro accordo per ricevere pubblicità indesiderata!
Pertanto, questo tipo di comunicazione non potrà portare dei risultati, ma soltanto creare danni di immagine all’impresa con conseguente segnalazione dell’indirizzo mail come spam.
Il database va creato attraverso vari strumenti e azioni di marketing. Come ad esempio la diffusione di contenuti di alto valore, in cambio dei dati personali e indirizzo email, assicurandosi che gli utenti lascino il loro accordo di essere contattati successivamente con novità.

Un’ultimo consiglio: affidarsi a personale esperto! La comunicazione e l’immagine di un brand sono estremamente importanti e alcuni errori possono creare grandi disagi ad un’impresa.

Le 3 professioni più richieste nel 2017

Le 3 professioni più richieste nel 2017

Le 3 professioni più richieste nel 2017

Odio il lunedì”, “Sono appena le 11.30”, “Non ce la faccio fino a Venerdì”.
Se pronunci queste parole sempre più spesso, hai bisogno di un cambiamento!

Un vecchio proverbio diceva “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova”.

Vero! Ma se non provi, non saprai mai come sarebbe andata a finire!

Per facilitarti la scelta o per darti semplicemente un’idea su quale potrebbe essere la tua futura strada, abbiamo fatto una ricerca sulle 3 professioni più richieste in Italia. Speriamo trovi qualche spunto interessante.


Negli ultimi anni sono comparse nuove figure occupazionali e la maggior parte di esse sono nel mondo digitale.
Infatti, secondo uno studio di Antal Italy, multinazionale della ricerca e selezione del personale, più di metà delle aziende spenderà il budget per l’assunzione verso professionisti del digitale.

La rivoluzione digitale e delle nuove tecnologie ha aperto la via a nuove possibilità, nuove professioni che stanno poco a poco sostituendo quelle classiche.

Sono richieste però delle competenze specifiche, con conoscenze verticali nella materia.

Stando allo studio effettuato da Jobrapido, condiviso su Il Sole 24 ore, emerge che gli annunci di ricerca e lavoro pubblicati per le figure di App developer e Content designer sono cresciute del 38% rispetto al 2015, quelle per gli sviluppatori di applicazioni mobili del 51% e quelle per i System integrator del 154%.

  1. Digital PR

E’ una figura che si occupa di pianificare le attività online, creare i contenuti del piano di comunicazione, il calendario editoriale e monitorare l’andamento delle campagne.
Tale risorsa svolge una serie di attività volte ad accrescere la notorietà del brand, migliorarne la reputazione e aumentare il fatturato aziendale.
Le attività consistono in: creazione di comunicati stampa, articoli e altri contenuti per i social network aziendali e per il blog, relazioni pubbliche, realizzare e monitorare campagne a pagamento, identificare e coinvolge gli influencer di settore, produrre report sull’andamento delle campagne, ecc.

  1. Seo Specialist

Quando parliamo di SEO, parliamo di Search Engine Optimization, ossia una serie di tecniche che aiutano il sito ad essere facilmente trovato dagli utenti durante una ricerca.
Il compito di un Seo Specialist è quello di migliorare il posizionamento del sito web aziendale attraverso varie attività da svolgere on site e nei motori di ricerca, generando anche nuovo traffico e aumentando il fatturato.
E’ un lavoro costante, che si fa con l’aiuto di parole chiave identificative del business andando a creare contenuti ottimizzati, impostazioni di title, meta, ecc.

  1. E-commerce Manager

Un e-commerce è un sito web dove è possibile acquistare prodotti direttamente online.
L’ecommerce manager è il responsabile del canale di vendita online e ha come obiettivo l’aumento delle vendite. Tale figura deve avere conoscenze di marketing, comunicazione, vendita, SEO e spesso anche programmazione. Si deve occupare sia della strategia di vendita che dell’aggiornamento del catalogo di prodotti online.

Se vuoi cambiare lavoro o se hai da sempre la passione per il mondo digitale, ma non hai ancora le competenze necessarie per proporti sul mercato del lavoro, controlla i corsi Eduforma in partenza!

Ecco due percorsi formativi che prevedono uno stage per affinare le competenze apprese in aula che possono fare al caso tuo:

1. Percorso Gratuito sull’Autoimprenditorialità, dove sarai supportato nell’analisi, nella definizione e nello sviluppo dell’idea imprenditoriale e potrai beneficiare di un contributo regionale per aprire la tua start up digitale. 

2. Un corso completamente finanziato dalla Regione Veneto, per cimentarti nell’arte della comunicazione, come Tecnico della Comunicazione Multimediale.

 In bocca al lupo!

Il tuo profilo Facebook è a prova di colloquio?

Il tuo profilo Facebook è a prova di colloquio?

Il tuo profilo Facebook è a prova di colloquio?

Più di 23 milioni di italiani utilizzano Facebook come fonte di informazione e canale di svago per tutte le esperienze quotidiane. Ultimamente, oltre alla forma di comunicazione più basilare come la scrittura, sono state inserite altre forme di interazione per esprimersi e relazionarsi all’interno della community. Facebook è davvero in continua evoluzione.


I commenti che si moltiplicano, le risposte, gli status, le foto di copertina non sono più solo opzioni del social network ma sono diventate attività di uso comune per la quasi totalità degli utenti.

Non dimentichiamoci che oltre all’aspetto ludico, Facebook può essere utilizzato come uno strumento di selezione dei candidati da parte di Head Hunter.

Ormai siamo consapevoli che su Facebook si possono avere molte più informazioni su di una persona che in altri modi. Ecco perché ultimamente anche gli addetti alla selezione per capire meglio le caratteristiche di un candidato, hanno cominciato ad ampliare le proprie ricerche anche attraverso questo canale.

Parecchi responsabili delle risorse umane spesso si trovano a scartare numerosi candidati a causa di incongruenze tra il CV e quanto raccontato sul profilo social.
Si pensi che la percentuale delle potenziali risorse che non vengono chiamate per un colloquio a causa della mancanza di coerenza è molto alta, circa il 35% solo nel 2015!

Stupisce infatti come nonostante ormai si riesca facilmente ad avere informazioni sulla corretta gestione del proprio profilo molti utenti sono inconsapevoli dei danni che l’errato uso del social può innescare: l’impression scaturita dal profilo personale può avere come criteri di valutazione la rete di contatti, la digital reputation e i contenuti che vengono pubblicati.

In attesa che Zuckerberg sviluppi, come annunciato, la possibilità di una nuova funzione che consentirà ad ogni tipo di impresa di pubblicare annunci per la ricerca del personale, vediamo come essere pronti per questo tipo di innovazione attraverso dei semplici passaggi.

Seguendo questi piccoli suggerimenti si potrà mantenere un profilo che dia la possibilità di gestire la propria pagina Facebook in modo leggero ma allo stesso tempo di usufruire delle opportunità che questo social network è in grado di generare.

Scopriamo quali sono:

1. USA LA FOTO GIUSTA
Innanzitutto, bisognerebbe scegliere un’immagine del profilo coerente con quello che si vuole trasmettere, l’ideale sarebbe di poterla utilizzare anche per altri social con i quali si vuole svolgere un’attività di ricerca di lavoro in modo da mantenere un immagine standard. La foto dovrebbe rispecchiare la propria professionalità e l’immagine di sé che si vuole comunicare.

2. AGGIORNA LE TUE INFORMAZIONI
Un ulteriore consiglio è quello di tenere sempre aggiornate le informazioni personali, inserendo i titoli di studio e le esperienze lavorative passate. Contrariamente a quel che si possa pensare, è consigliabile lasciare visibile la data di nascita, in modo che anche i selezionatori possano vedere questa informazione, insieme alla città di residenza ed eventuali link di propri siti web o pubblicazioni personali.

3. CONFIGURA LE IMPOSTAZIONI DELLA PRIVACY
Un altro passaggio fondamentale sono le impostazioni della privacy. Ricordarsi di impostare il proprio profilo in modalità privata perché solo in questo modo si può pensare di avere un minimo di controllo sul proprio profilo on line.
Un suggerimento intelligente è anche quello di creare delle liste di persone, suddividendole fra amici e colleghi di lavoro, in modo da poter scegliere con chi condividere certi contenuti. Impostando questi filtri, si ha la possibilità di sentirsi liberi di poter avere il proprio momento di svago mantenendo allo stesso tempo un profilo professionale adeguato.

4. FAI ATTENZIONE ALLA GRAMMATICA
Un ulteriore accorgimento che si dovrebbe utilizzare (on line come nella quotidianità dopotutto) è relativo alla grammatica. Un aspetto che ultimamente si sta tralasciando è proprio il corretto uso delle forme verbali, del lessico e della terminologia generale. L’uso della messaggeria istantanea di App come WhatsApp, Messanger e dei vecchi e ormai obsoleti SMS di certo non ha aiutato a prestare la giusta attenzione verso una grammatica basilare, anzi ha proliferato usi impropri della lingua con abbreviazioni e slang. Un’attenzione in più alla forma grammaticale di certo può aiutare a dare un’impressione positiva.

5. SCEGLI ATTENTAMENTE I CONTENUTI
Generalmente, le motivazioni per cui un HR boccia un candidato dopo l’analisi del suo profilo Facebook sono spesso un uso di foto improprie, informazioni e caratteristiche non in linea con quanto dichiarato nel curriculum e ultimo, ma non per importanza, la pubblicazione di contenuti discriminatori, offensivi e facilmente fraintendibili.
Per riuscire ad avere un profilo coerente e appetibile bisognerebbe scegliere contenuti di qualità, che possano suscitare interesse.
Evitare interventi inopportuni è fondamentale ed è valutata positivamente la partecipazione a discussioni, lasciando commenti di senso e condividendo contenuti legati all’attualità.

Non è escluso che sia proprio la tua attività su Facebook a portarti un lavoro. Prendiamo esempio da Claudio Nader, che nel 2011 ha trasformato il suo profilo personale in un curriculum a tutti gli effetti. Citato da diverse testate giornalistiche fu considerato un modello virtuoso di utilizzo intelligente e originale per cercare lavoro. Nader giocando con la struttra grafica di Facebook non solo è riuscito a farsi notare diventando Head of Strategy presso un’agenzia di Comunicazione di Bologna ma ora gestisce anche diversi spazi pubblici e privati personalizzandoli in modo innovativo.

Ricordate, che sia un social, un cv o il mondo reale, usando le parole di Oscar Wilde”Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione“.

Docenti/Formatori

Docenti/Formatori

Eduforma Srl è una società di Formazione Aziendale e Consulenza Manageriale specializzata nell’area dello sviluppo delle Risorse Umane. E’ accreditata dalla Regione Veneto per la Formazione, l’Orientamento e i Servizi al Lavoro, è Ente certificato ISO 9001:2015 e accreditato Fondimpresa nell’erogazione di corsi formativi aziendali.

Job description:

Stiamo cercando dei profili da inserire nella nostra struttura in qualità di docenti, consulenti e/o libero professionisti.

Le figure si occuperanno di seguire in consulenza e formazione nostre aziende aderenti a percorsi formativi raccogliendo le loro esigenze formative anche in divenire.

Profilo ricercato

I candidati dovranno avere ottime conoscenze ed esperienze in una o più delle seguenti aree formative:

– Marketing / web marketing / ICT

– Vendita / Gestione del cliente

E’ richiesta laurea in materie economiche o equipollenti, esperienza nel ruolo di almeno 3 anni preferibilmente nel campo della consulenza e formazione aziendale e la disponibilità alla mobilità territoriale nel Veneto.

Completano il profilo le seguenti competenze:

  • Esperienza nella gestione d’aula
  • Spiccate doti comunicative
  • Approccio interattivo/esperienziale
  • Buona conoscenza delle tematiche trasversali quali: public speaking, gestione del tempo, leadership e comunicazione assertiva

Per candidarsi inviare un dettagliato CV completo di consenso al trattamento dei dati personali (D. Lgs. 679/2016) e del Rif. Docenti/formatori a selezione@eduforma.it

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.

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La gestione delle risorse umane

La gestione delle risorse umane

Indice ragionato e parole chiave
 
Autori e curatori: Luca Labano, Domenico Laterza
Casa editrice: FrancoAngeli
Collana: Formazione permanente – Problemi d’oggi
Dati: pp. 96, 1a edizione 2008
Prezzo: € 13,00
La gestione delle risorse umane. Indice ragionato e parole chiaveIn breve: Un indice ragionato, di riflessione e approfondimento, sulle parole chiave inerenti la gestione delle risorse umane. Un testo scritto per essere letto molto velocemente, evitando la perdita di concentrazione sugli argomenti chiave.
 
 
Presentazione del volume
Questo volume risulta essere, più che un saggio vero e proprio, un indice ragionato, di riflessione e approfondimento, sulle parole chiave inerenti la gestione delle risorse umane. Le stesse sono state sviscerate seguendo non solo una linea di propedeuticità, bensì un ordine logico legato all’importanza che, all’interno delle varie aziende in cui operiamo, diamo in base a quanto maggiormente le sentiamo menzionate, in linea con gli interessi e gli obiettivi dei capi. Spesso risultano essere termini che alcuni imprenditori o manager hanno sentito in seminari dedicati, piuttosto che leggendo saggi sulle tematiche in questione. L’elenco, quindi, non segue un ordine alfabetico bensì una logica di maggiore o minore conoscenza da parte di quasi tutte le nostre aziende clienti. Questo volume è stato scritto per essere letto molto velocemente, evitando la perdita di concentrazione sugli argomenti chiave. Provate a leggerlo in soli 30 minuti! Seguite le indicazioni…
 
Gli autori
Luca Labano: master in selezione e gestione delle risorse umane, da tempo si occupa di ricerca e formazione nell’ambito delle risorse umane, sia da un punto di vista empirico che teorico. Collabora e ha collaborato con diverse società di formazione, in particolare Eduforma, svolgendo seminari e docenze in varie città di Italia, proprio sulle tematiche inerenti la gestione delle risorse umane in azienda. In particolare, ha sviluppato le problematiche relative allo sviluppo del personale, con riguardo ai temi specifici della formazione e della valutazione, nonché della motivazione del personale.
 
Domenico Laterza: presidente della società Eduforma, volta alla consulenza strategica in Gestione delle Risorse Umane, si occupa prevalentemente di sviluppo organizzativo e piani di carriera, attraverso percorsi di selezione, formazione e compensation, creati ad hoc per le aziende di riferimento. Segue direttamente, in qualità di formatore-docente, alcuni progetti formativi in ambito negoziazione, leadership e team building, attraverso dinamiche di outdoor e logiche di psicodramma. Ha già pubblicato con FrancoAngeli il volume dal titolo “Dirigere, Guidare, Coinvolgere. L’arte del comando e la gestione dei collaboratori.”
 
Indice degli argomenti
  • Introduzione
  • Consigli per il lettore: come leggere il libro in 30 minuti
  • Ascolto e comunicazione
  • Delega ed Empowerment
  • Problem solving
  • Brainstorming
  • Creazione di gruppi di lavoro (teambuilding)
  • Implementazione di un sistema di valutazione
  • Valutazione delle posizioni e delle competenze
  • Valutazione delle prestazioni e del potenziale
  • Formazione
  • Coaching
  • Mentoring e tutoraggio
  • Ridefinizione delle mansioni
  • Processi decisionali
  • Cultura organizzativa
  • Leadership
  • Pianificazione del personale
  • Analisi delle motivazioni e delle abitudini
  • Analisi del clima aziendale
  • Dinamiche di gruppo
  • Gestione dei conflitti
  • Outplacement
  • Punti di vista
  • Evoluzione di approccio
  • Conclusioni
  • Manager a confronto
  • Bibliografia
  • Autori

Dirigere, guidare, coinvolgere.

Dirigere, guidare, coinvolgere.

L’arte del comando e la gestione dei collaboratori
 
Autori e curatori: Domenico Laterza, Massimo Tommasi
Contributi: Franco Frazzarin
Casa editrice: FrancoAngeli
Collana: Formazione permanente – Problemi d’oggi
Dati: pp. 192, figg. 24, 2a ristampa 2006, 1a edizione 2005
Prezzo: € 19,50
 
Dirigere, guidare, coinvolgere. L'arte del comando e la gestione dei collaboratoriIn breve: Il volume nasce dall’osservazione dei comportamenti vincenti di alcuni dirigenti, imprenditori e manager aziendali. Non vengono fornite ricette e modalità precostituite, ma esempi di leadership vincenti in realtà differenti e con collaboratori diversi.
Presentazione del volume
Il volume nasce dall’osservazione e analisi, strutturata attraverso interviste, dei comportamenti vincenti di alcuni dirigenti, imprenditori e manager aziendali, esempi concreti di leadership vincenti nella realtà del NordEst.
Tra questi imprenditori e manager, che si sono distinti per la loro determinazione nel realizzare ambiziosi progetti, si ritrova un filo rosso, un trait d’union: la loro capacità di essere leader.
Il volume illustra il tema della leadership attraverso linee di “condotta tipo”, in cui il leader diviene tale nell’ottica del carisma, della creatività, della capacità di delega e di gestione dei processi aziendali.
La capacità di trasmettere una mission ed una vision, di perseguire e far perseguire traguardi, passa attraverso logiche di Comunicazione efficace e Negoziazione, in linea con una gestione ottimizzata dei propri collaboratori. Motivare al lavoro di squadra e coinvolgere responsabilizzando risulta essere il segreto svelato in questo volume.
Questo libro aggiunge a tutto ciò le testimonianze di leader aziendali e, partendo da ciò, delinea nel suo cammino la figura del manager tipo in questione. Non vengono fornite ricette e modalità precostituite, ma esempi di leadership vincenti in realtà differenti e con collaboratori diversi. Questo per evidenziare che, comunque, il vero leader è colui che riesce ad adattarsi ed essere tale in diverse situazioni, seguendo logiche comportamentali e di contenuto standard, ma forme diverse in base alla realtà in cui si rapporta.
Utili esempi e tracce per dinamiche d’aula, attraverso l’arte dello psicodramma e alcuni case study sul tema, sono presentati durante l’intero cammino dell’opera, facendo di essa anche uno strumento di immediata applicazione per consulenti aziendali e docenti formatori.
 
Gli autori
Domenico Laterza: docente e consulente aziendale per aziende del Triveneto, matura una vasta esperienza nella gestione e nello sviluppo delle risorse umane attraverso dinamiche di selezione, formazione, percorsi di carriera e politiche retributive. Durante la sua attività è responsabile della formazione e della selezione di note società di consulenza, unendo a ciò la gestione in outsourcing delle Risorse Umane di alcune medie aziende venete. Fondatore, della società “Eduforma”, volta alla consulenza direzionale in ambito di Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane.
Massimo Tommasi: dopo una consistente esperienza nel settore della gestione delle risorse umane (selezione, gestione e sviluppo del personale) è consulente e formatore in area comunicazione e marketing. Opera prevalentemente presso Aziende, Associazioni di Categoria ed Enti di formazione del NordEst.

Indice deli argomenti

  • Franco Frazzarin, Presentazione
  • Introduzione
  • Il Processo di Leadership (Dalla comunicazione efficace alla negoziazione; L’ascolto e l’osservazione dell’altro; La comunicazione assertiva; Comunicare efficacemente con il cliente interno; Il processo d’influenza attraverso l’Analisi transazionale e la Programmazione Neuro Linguistica; La leadership formale e informale; Le fonti del potere; Le qualità del capo; Convinzioni, identità, valori e regole del leader; Gestire le emozioni; Tenere a fuoco i pensieri; Programmarsi per il successo)
  • Il processo manageriale (Organizzare, guidare, controllare e pianificare; Analizzare i problemi e prendere decisioni; Logiche di Organizzazione e di Project Management; La leadership situazionale; Tipologia di approcci con i collaboratori; Imprenditori, manager e dirigenti a confronto)
  • L’azienda e i collaboratori (L’attività di sviluppo dei propri collaboratori; La leadership in evoluzione; Gestire le informazioni: dall’informare al comunicare; Il giusto comportamento con il giusto collaboratore; Organizzazione di spazi e tempi; Il processo decisionale in azienda; Il clima organizzativo; Lo stress lavorativo; La creatività in azienda)
  • La gestione dei collaboratori (La motivazione: usare le giuste leve; La valutazione)
  • Esperienze a confronto
  • Appendice – Casi e simulazioni tipo per il consulente e il docente (La comunicazione ed i suoi messaggi; L’ascolto attivo; I messaggi non verbali della comunicazione; Comunicazione e persuasione; La leadership nei gruppi di lavoro; Dinamiche di gruppo 1; Dinamiche di gruppo 2; Il teamwork; Analisi di una riunione; La negoziazione; Il teatro della vita; Il proprio quadro; Stati d’animo allo scoperto; Associazione di dinamiche aziendali)

La valutazione delle competenze

La valutazione delle competenze

Strumenti operativi a supporto dei processi di riconoscimento, validazione e certificazione delle competenze
 
Autori e curatori: Domenico Laterza, Lucia Scarcella
Casa editrice: FrancoAngeli
Collana: Economia e Management
Dati: pp. 128, 1a edizione 2012
Prezzo: € 16,50
 
In breve: Una trattazione autorevole degli strumenti utili alla costruzione di un sistema di riconoscimento, validazione e certificazione delle competenze acquisite in ambito formativo.
 
 
 
Presentazione del volume
Il volume ha come principale obiettivo la definizione e descrizione dei risultati di apprendimento in esito a percorsi formativi, la verifica e valutazione dell’acquisizione di competenze e il riconoscimento, la validazione e la certificazione delle stesse. A livello sperimentale si è affrontato il problema della definizione di competenze in vari ambiti disciplinari e/o nelle situazioni di messa in atto delle stesse e si è realizzato un processo di ricerca volto ad individuare degli strumenti utili alla costruzione di un sistema di riconoscimento, validazione e certificazione delle competenze acquisite in ambito formativo.
La fase di sperimentazione e verifica a livello operativo ha permesso, attraverso l’analisi dei percorsi formativi presi in esame, di mappare e valutare le competenze del profilo formativo e/o professionale in base agli obiettivi dichiarati attraverso la descrizione del profilo professionale di riferimento (principali mansioni e responsabilità in riferimento alla Nomenclatura delle Professioni (fonte: indagine ISFOL-ISTAT sulle professioni), tenendo conto della suddivisione delle competenze trasversali e tecnico-professionali.
 
 
Gli autori:
Domenico Laterza: docente e consulente aziendale, matura una vasta esperienza nella gestione e nello sviluppo delle risorse umane attraverso dinamiche di selezione, formazione, percorsi di carriera e politiche retributive. Durante la sua attività è responsabile della formazione e della selezione di note società di consulenza, unendo a ciò la gestione in outsourcing delle risorse umane di molte aziende. Attualmente è presidente e socio amministratore della società Eduforma Srl, volta alla consulenza aziendale e alla formazione manageriale. Membro del Consiglio direttivo per il Veneto dell’Associazione Italiana Formatori (AIF).
 
 
Lucia Scarcella: psicologa, formatrice e consulente esperta in selezione, formazione e organizzazione delle Risorse Umane. Opera all’interno di numerose organizzazioni aziendali e strutture formative. Realizza attività di studio, ricerca, analisi, acquisizione ed elaborazione di dati per il benessere dell’individuo e della collettività nel campo socio-psicologico e organizzativo, del team building attraverso metodologie innovative, della valutazione dello stress lavoro-correlato. Effettua percorsi di orientamento, coaching e counselling, bilancio delle competenze e interventi personalizzati rivolti all’individuo, alla coppia e ai gruppi di lavoro.
 
 
Indice:
  • Autori
  • Introduzione
  • Ricerca e analisi documentale
  • (Il concetto di competenza in Europa; Normative e raccomandazioni europee sulla valutazione e certificazione delle competenze; Riferimenti europei; Riferimenti nazionali; Indicazioni metodologiche)
  • Sperimentazione
  • (Piano di ricerca e sperimentazione; Rilevazione dei dati e risultati attesi; Metodologia d’intervento; Risultati di sperimentazione)
  • Esempio di applicazione
  • (Le procedure e i processi d’intervento; Analisi documentale pre-intervento; Definizione di indicatori, criteri e prove per la verifica alle competenze; Descrizione dei risultati di apprendimento)
  • Passaggio tra sistemi
  • (Il Sistema di certificazione; Il Sistema ECVET; Il Libretto Formativo del Cittadino)
  • Conclusioni
  • (Le premesse del progetto e il focus sui contesti sperimentali; Il modello per progettazione, verifica e monitoraggio dei percorsi formativi; Descrizione degli strumenti e delle metodologie sperimentate; Considerazioni finali e sviluppi futuri del progetto)
  • Appendice 1. Individuazione delle competenze: istruzioni per la compilazione
  • Appendice 2. Valutazione delle competenze: istruzioni per la compilazione
  • (Descrizione dello strumento; Descrizione delle griglie)
  • Bibliografia.

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