Autore: eduforma

Il Bonus Occupazionale: un’opportunità per il nostro futuro

Il Bonus Occupazionale: un’opportunità per il nostro futuro

Il colloquio di selezione istruzioni per l’uso

La Regione del Veneto ha attivato, nell’ambito delle misure POR-FSE, una specifica misura denominata POR FSE 2014-2020 Asse I – Occupabilità – Bonus occupazionali: incentivi per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti nelle imprese colpite dalla pandemia di COVID-19 nella Regione del Veneto.

Queste misure vogliono sostenere  l’imprenditoria italiana e nello stesso momento agevolare il reinserimento lavorativo della categoria più a rischio in questo particolare momento storico: i giovani.

In merito a questo, sono stati stati stanziati € 10.000.000 per agevolare l’inserimento degli Under 35 nonché il mantenimento degli stessi nel contesto lavorativo attraverso un contributo per le imprese che, nel periodo tra il 1 febbraio ed il 31 ottobre 2020, hanno instaurato rapporti di lavoro a tempo indeterminato o determinato full time di durata almeno pari a 12 mesi, oppure che hanno proceduto alla trasformazione dei rapporti di lavoro a termine.

Le domande possono essere presentate entro e non oltre le ore 13:00 di ciascun giorno di scadenza dello sportello.
Le prossime domande possono essere quindi presentate dal 1° al 31 ottobre 2020, per assunzioni stipulate dal 1° febbraio fino al 31 ottobre 2020.

Soggetti proponenti  
Possono presentare domanda:

  1. Le Imprese, nella persona del legale rappresentante, rientranti nella definizione di PMI  di qualsiasi settore di attività con sede legale e con almeno un’unità produttiva in Veneto;
  2. lavoratori autonomi, che risultino iscritti all’Albo professionale, all’Ordine o al Collegio professionale di competenza.

Soggetti destinatari
Sono soggetti destinatari i giovani, residenti o domiciliati in Veneto, che al momento della stipula del contratto abbiano età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • Nel caso di nuove assunzioni: essere disoccupati;
  • Nel caso di trasformazioni di rapporti di lavoro: essere dipendenti dai soggetti richiedenti il contributo.

Tipo di agevolazione: contributo a fondo perduto
L’ammontare del contributo per l’assunzione a tempo indeterminato o determinato o per la trasformazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato full time è definito sulla base della tipologia di contratto stipulato e in considerazione della tipologia di destinatari.

Contributo
L’agevolazione per le giovani lavoratrici corrisponde a:

  • 6 mila euro in caso di assunzioni o trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
  • 4 mila euro nel caso di assunzioni a tempo pieno e determinato per un minimo di 12 mesi.

Per i giovani lavoratori è previsto un contributo di:

  • 5 mila euro nel caso di assunzione o trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato..
  • 3 mila euro nel caso di assunzione a tempo pieno e determinato di almeno 12 mes

Procedure e invio domanda
Le domande e tutta la documentazione devono essere presentate online accedendo alla piattaforma Cloud sviluppata dalla Regione Veneto. Le domande possono essere presentate solo dal legale rappresentante dell’azienda, che dovrà accedere grazie allo SPID. La Regione Veneto ha pubblicato nel suo sito delle Linee Guida dove viene spiegata la procedura passo dopo passo.

Se sei un’azienda puoi beneficiare del bonus anche attraverso l’adesione ai progetti che Eduforma promuove. Ospitando un tirocinante la aziende avranno la possibilità di testare le competenze dei ragazzi sul campo, valutare in un secondo momento un’eventuale assunzione e a seconda della tipologia di contratto beneficiare di diverse agevolazioni.

 

DGR 257/2020: Percorsi

DGR 257/2020: Percorsi

FONDO SOCIALE EUROPEO
POR 2014 – 2020 –
Ob. 9 – Promuovere l’inclusione sociale, combattere  la povertà  e ogni forma di discriminazione

PERCORSI – DGR 527 del 28 aprile 2020 – Approvato con Decreto n. 732 del 08/10/2020

Sostegno all’occupabilità dei soggetti svantaggiati attraverso percorsi di riqualificazione e aggiornamento delle competenze per il lavoro

Il presente progetto si inserisce a sostegno dell’occupabilità attraverso la proposta formativa non a qualifica per 4 tipologie di figure professionali emergenti con lo scopo di creare opportunità di perfezionamento nel settore ICT, mirando a ridurre il mismatch tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e la preparazione dei candidati del settore informatico in fase di ricerca del lavoro e/o reinserimento professionale.

DESTINATARI
Disoccupati over 30, residenti o domiciliati in Veneto, non percettori di sostegno al reddito.
Ciascun destinatario che partecipa alle attività del presente provvedimento non può usufruire, contemporaneamente, di altri finanziamenti pubblici che sostengono le medesime tipologie di attività.

ATTESTATO
A conclusione del percorso formativo sarà rilasciato uno specifico attestato di frequenza (al superamento della soglia del 70% di presenza richiesta nell’attività formativa), su modello regionale, comprensivo della descrizione delle competenze acquisite a seguito di verifica finale degli apprendimenti.

Percorsi formativi con possibilità di iscrizione

DGR 526/2020 – Il Veneto delle Donne: Strumenti per la valorizzazione dei percorsi professionali

DGR 526/2020 – Il Veneto delle Donne: Strumenti per la valorizzazione dei percorsi professionali

FONDO SOCIALE EUROPEO
POR 2014 – 2020 – Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione

DGR del 28 aprile 2020 – Cod. progetto n. 2749-0002-526-2020
Approvato con Decreto n. 644 del 05 agosto 2020

Il Veneto delle Donne – Strumenti per la valorizzazione dei percorsi professionali per la partecipazione al mercato del lavoro

La finalità generale della direttiva è quella di essere un ulteriore strumento individuato dalla Regione del Veneto nell’ambito della strategia regionale di valorizzazione del capitale umano, al fine di supportare le donne nei processi di cambiamento per aumentarne l’occupabilità e la valorizzazione dei talenti. Con tale iniziativa si intende, inoltre, promuovere l’accesso delle donne alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e diffondere maggiormente tra le donne la cultura d’impresa mettendo a disposizione delle lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese strumenti utili a favorire l’ibridazione delle competenze.

Eduforma propone due linee progettuali per diverse tipologie di destinatarie:

1) “IL FILO”, interventi per favorire l’aumento dell’occupabilità delle donne disoccupate o inattive, con l’obiettivo di favorirne l’inserimento e la permanenza in un mercato del lavoro sempre più digitale e fatto di “lavori ibridi”;

2) “LA TELA”, interventi per favorire la valorizzazione dell’esperienza professionale delle donne occupate (anche libere professioniste), con finalità di empowerment femminile, mediante la combinazione di interventi di formazione tradizionale o innovativa;

The EILM international kick off meeting December 2019

The EILM international kick off meeting December 2019

The EILM international team met during the kick off meeting (KoM) hosted by project coordinator Eduforma in Padova, Italy, on 2 and 3 of December 2019. Starting our work on #EmotionalIntelligence in #WorkLife project

Erasmus plus EDUSTORYTELLING

Erasmus plus EDUSTORYTELLING

The European Agenda for Adult Learning encompasses the foregoing layers of evolution in its focus on “developing digital literacy and providing opportunities for adults to develop the basic skills and forms of literacy needed for participating actively in modern society”.

In its “Upskilling Pathways” Recommendation, the European Council highlighted how in the future “A large majority of jobs will require some level of digital competence.” In this context, “Low-qualified people with fundamental weaknesses in basic skills may constitute a high proportion of the unemployed (in particular long-term unemployed) and other vulnerable groups, for instance, older workers, economically inactive people and third-country nationals. Such weaknesses make it more difficult for them to enter or return to the labour market”.

“EduStorytelling” (EST) aims at addressing the digital skills and literacy gap affecting European adults coming from disadvantaged backgrounds through the methodology of Digital Storytelling (DST) as a pathway to develop high-quality digital and literacy skills and competencies. It will improve attitudes of peer-interaction and cooperative learning, forming part of a comprehensive digital literacy in order to foster personal development, active citizenship and employability perspectives.

Participants involved in the project will have a medium or good level of digital and literacy skills and will be social workers with previous experience in training adult people. They will participate in the project to undertake an upskilling path to improve digital and transversal skills employing the DST methodology. They will acquire self-confidence and motivation in order to foster proactive attitudes when working with disadvantaged groups.

EST rationale stems from the trend of fast-paced evolution in ICT technologies and digital.

instruments, triggering a continuous, open-ended re-thinking of established models of social interaction, participation, education, business and employability. The ownership of a set of good literacy and digital skills has become a discriminating factor of employability and of effective exercise citizenship rights.

EST will contribute to the evolution towards a “Twenty-first Century Literacy” (Brown, Bryan&Brown, 2006) as a necessary complement to “traditional” literacy, integrating key dimensions related to individuals’ aware use of new digital instruments as both consumers and producers.

In addition to being a learner-centred instrument of education tailored to the needs of groups facing impairments in traditional learning (i.e. migrants, low-skilled adults), DST enhances emotional interest and cognitive attention through the inspirational potential of stories. DST is also a powerful instrument for teachers to stimulate learners to reflect, self-assess and disclose their individual skills and learning achievements through captivating media narratives (digital stories, photo CVs etc.).

Objectives/Goals EST objectives:

  • To explore the educational potential of DST as an innovative instrument for enhancing digital competences of EU citizens, in continuity with the rationale of the EU Digital Competences Framework for Citizens.
  • To develop a cross-border and cross sector synergy with the purpose of creating innovative models of Storytelling education tailored to the needs of Adult learners.
  • To establish a wider community of Storytelling practitioners using MOOC course and interacting with their peers.

Target groups

Direct Target groups:

  • 30 adult education trainers who work with adult learners with a disadvantaged background. Indirect target groups
  • Partner organizations
  • Stakeholders (Educational Institutions, NGOs, Third Age Universities, Labour Training Centres, Businesses, Public Authorities, VET providers)
  • Adult target groups with a disadvantaged background within partner countries and at the European level
  1. Activities
  • A total of 3 Transnational Partners’ Meetings will be implemented in the 24 months of the cooperation.
  1. Intellectual Outputs
  • 1 Curriculum on Digital Storytelling in Adult Education
  • 2 “DigiStories” Guide
  • 3 EduStorytelling MOOC Modules and Community
  1. Multiplier Events
  • 6 EduStorytelling Local Dissemination Events
  1. Learning, Teaching, Training Activities – Training Course
  • C1 Short-term joint staff training event

Per Maggiori informazioni visita il sito QUI

I partners di progetto sono:

Per ulteriori informazioni:

Eduforma S.r.l
Tel. 049.8935833
Fax. 049.8954200
europrogettazione@eduforma.it

DGR 256/2020: Work Experience

DGR 256/2020: Work Experience

  

REGIONE VENETO – POR FSE 2014-2020
ASSE 1 OCCUPABILITA’ (Obiettivo Tematico 8)

Work Experience – 2020 Dgr n. 256 del 02 marzo 2020 – Approvato con Decreto n. 22 1 del 26.03.2020

Le iniziative promosse dalla Regione del Veneto a sostegno dell’occupazione attuate con le risorse del Fondo Sociale Europeo hanno contribuito a favorire l’inserimento e il reinserimento delle persone nel mercato del lavoro.
L’iniziativa denominata “Work Experience” promossa dal 2012 risulta essere un importante strumento per rafforzare i profili professionali dei disoccupati ai fini di un primo o nuovo ingresso nel mercato del lavoro, attraverso un’offerta formativa in linea con le specifiche e reali esigenze delle imprese del territorio.

Il necessario presupposto per il progressivo riassorbimento della disoccupazione e per offrire concrete prospettive occupazionali ai cittadini richiede una forza lavoro che sappia da una parte sfruttare appieno le potenzialità delle
nuove tecnologie, dall’altra adeguarsi tempestivamente alle rapide trasformazioni dell’economia.
A tal proposito, quindi, la Regione del Veneto intende continuare ad investire nel capitale umano e proseguire nell’offerta di percorsi professionalizzanti con riferimento ai profili definiti nel Repertorio Regionale degli Standard Professionali della Regione del Veneto per favorire la progettazione di percorsi ad hoc rispondenti ai fabbisogni formativi dei destinatari.

Destinatari
Le Work Experience sono rivolte a persone inoccupate e disoccupate (comprovata dalla DID rilasciata dal Centro per l’Impiego), beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito, di età superiore ai 30 anni, residenti o domiciliati sul territorio regionale. Ciascun destinatario può svolgere un’unica esperienza di Work Experience presso la stessa impresa. Inoltre, non può usufruire, in modo contestuale, di ulteriori finanziamenti pubblici. Il destinatario della Work Experience non può essere legato da vincoli di parentela di livello inferiore al terzo grado
con l’imprenditore o con il titolare dello studio professionale.

Per i destinatari dell’iniziativa che non percepiscono alcun sostegno al reddito, è prevista l’erogazione di un’indennità di partecipazione esclusivamente per le ore riferite alle attività di tirocinio (pari a 3 euro ora/partecipante, solo se il destinatario avrà raggiunto la frequenza di almeno il 70% del monte ore delle attività. Esclusivamente nel caso in cui il tirocinante sia assunto con un contratto in regola sarà possibile riconoscere l’indennità per le ore effettivamente svolte a condizione che il tirocinante abbia raggiunto la frequenza di almeno il 30% del monte ore del tirocinio.

 

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Erasmus plus EILM

Erasmus plus EILM

Project’s scope is focused in tackling the needs of VET sector in vocational advisory. According to the project experts’ research (representing all partners) and available literature there is a need to update outdated tests, which have been used since years and methodology of supporting career decisions and vocational development of people during transition and long-term unemployed looking for competencies important in open EU job market. The format and methodology of assessment and supporting vocational development are not suitable any more for young EU citizens, which means that VET advisors (working in schools, labour agencies, coaches, ect.) are looking for new tools assisting personal career development. Consortium will focus on supporting emotional intelligence and socio-emotional competencies of beneficiary thanks of:

  • Working on conflict: The labour market is not capable of meeting the working needs of the citizens which has taken many people into learning as a desperate way out to get a job. As a consequence, unrest, negativity, demotivation and hopelessness in the future are the elements that represent a situation which is much more complex for teachers of the unemployed.
  • Sharing experiences and contrasting methodologies: Being a common problem and challenge across Europe there is the opportunity to share experiences and methodologies for knowledge transfer.
  • Providing trainers with socio-emotional skills: VET educators and trainers often are specialist in their technical subject but they do not have the emotional skills and competences developed to face the complex socio-emotional situations that might encounter in the classrooms.

The project is focused in VET as TARGET GROUP, especially: VET advisors, career coaches (1st) and VET learners (2nd). Improving competencies of these groups is very promising for achieving broad results coming from services delivered for big number of advisors customers. Due to the economic crisis, for the last few years there has been a significant growth in the number of people who are long-term unemployed. Eurostat’s statistics show that 5% of the EU working population is long term unemployed although the differences between European countries vary from the 5% of AU to the 19,5% of Greece.

Analysing the long term unemployment as a percentage of the total unemployment by sex and age from 14-75 years the figures an EU average of around 33.6% The difficulties that these people face are two-fold: on one hand, they are searching in a saturated employment market, and on the other, their experience and qualifications are not easily adapted to present needs. The long-term unemployed, not only need to improve their technical skills, but they also have difficulties with motivation, initiative and maintaining a positive attitude. Understanding this is key to improve their employability. Professionals that teach the long-term unemployed, not only need to know the technical contents, but also the process of teaching and learning. It’s vital to give teachers the emotional skills to identify the course attendees´ needs, address their low self-esteem, frustration, rage and hopelessness.

PROJECT OBJECTIVES:

  • To improve advisors´ educational practice quality, by using online tests/guides or coaching sessions (O1-O4) to facilitate the management of emotional processes in classroom.
  • Develop innovative teaching resources to train VET educators in emotional competencies (O1-O4).
  • Develop an interactive platform with virtual spaces for the self-assessment of emotional competencies, co-creation and dissemination of educational materials, exchange of ideas and methodologies, etc. (IO1).
  • Test the quality of the products obtained consulting stakeholders, associated partners and indirect target groups.
  • Disseminate the project at local/regional/national and international level taking advantage of partners’ network.

The ultimate objective of this project is to improve the quality of the teaching and learning process by developing emotional skills competences among VET advisors to tackle effectively the specific characteristic of the target group: VET students. The emotional skills training for VET advisors will improve their professional practice, will improve their expectations of being successful in teaching target group and will have positive impact on professional development and future career. By offering new tools and methods they will help to avoid burnout.

Project would generate a positive IMPACT:

  1. Educate trainers of the long-term unemployed who are actively seeking work, particularly those at risk of exclusion and vulnerability (such as refugees and asylum seekers).
  2. It will help VET students who want to improve their training to maintain or improve their professional career.

 

Per ulteriori informazioni visita il sito web del progetto QUI  o visita la pagina Facebook QUI.

I partners di progetto sono: 

Eduforma S.r.l
Tel. 049.8935833
Fax. 049.8954200
europrogettazione@eduforma.

DGR 254/2020: Botteghe e Atelier Aziendali. Itinerari di scoperta dei patrimoni d’Impresa

DGR 254/2020: Botteghe e Atelier Aziendali. Itinerari di scoperta dei patrimoni d’Impresa

  

REGIONE VENETO
POR 2014/2020
Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” anno 2020

Il lavoro si racconta
BOTTEGHE E ATELIER AZIENDALI
Itinerari di scoperta dei patrimoni d’impresa
DGR 254 del 02 marzo 2020

In un contesto socio-economico come quello attuale usare strategie di Heritage Marketing per un’azienda significa far diventare la propria storia uno strumento di branding marketing e comunicazione a beneficio della propria impresa.

La presente iniziativa intende, quindi, sostenere la valorizzazione del patrimonio aziendale delle eccellenze del Made in Veneto, attraverso progetti in grado di sostenere le imprese nel recuperare e valorizzare la propria eredità culturale, così da rafforzarne il legame con il territorio e diventare volano di crescita.

Lo stanziamento complessivo è di  2.000.000,00 (FSE, FdR e Risorse Regionali).

Le proposte progettuali, indipendentemente dalla linea prescelta, devono avere un valore complessivo non inferiore a 50.000,00 € e non superiore a 120.000,00 € e un costo massimo per utente pari a € 6.000,00.

Le attività progettuali sono rivolte alle seguenti tipologie di destinatari:

− lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate sul territorio regionale;
− titolari d’impresacoadiuvanti d’impresa;
− liberi professionistilavoratori autonomi.

I progetti si rivolgono ad impresa costituite da almeno 10 anni e fare riferimento ad UNA delle seguenti linee:

  1. le botteghe della tradizione: dedicata ad aziende di micro o piccola dimensione, che realizzano produzioni/lavorazioni artigianali, artistiche o tradizionali, anche di alta gamma, caratterizzate dalla dimensione del “fare di bottega”. In questa linea sono ammessi solo progetti INTERAZIENDALI.

OUTPUT: valorizzare la dimensione di patrimonio aziendale e di sostenere la realizzazione di un “museo diffuso” che evidenzi l’apporto storico delle produzioni/lavorazioni;

  1. gli atelier aziendali: dedicata alle imprese medie e grandi, per progetti MONO e INTERAZIENDALI (in questo caso è possibile inserire anche aziende con dimensioni minori pur appartenenti allo stesso settore/comparto delle principali).

OUTPUT: realizzare musei d’impresa e/o archivi aziendali che, anche attraverso l’uso delle più moderne tecnologie, diventino luoghi di memoria culturale collettiva ma anche di produzione di nuovi contenuti e vetrina del brand heritage, per una nuova fruizione turistica e culturale del territorio.

5. Tipologie di interventi

Potranno essere realizzati interventi di formazione indoor ed esperienziale, privilegiando il ricorso a metodologie innovative, cui potranno essere aggiunti interventi di accompagnamento, strumenti di ricerca, spese per dotazioni strumentali (spese a valere sul FESR) e spese di promozione e diffusione.

Potranno essere riconosciute spese fino ad un massimo del 8% del contributo richiesto per le attività di promozione e diffusione, comprensive anche del coinvolgimento di un brand manager per progetto.

Quota parte del suddetto budget dovrà essere destinato alla realizzazione di un piano di promozione e diffusione coordinato (almeno 2%) e condiviso da tutti i progetti finanziati.

6. Priorità

– saranno privilegiati i progetti che coinvolgono imprese costituite da almeno 50 anni o che festeggino un decennale importante (es. 60, 70,…100 anni di attività).

– sarà considerato premiante il coinvolgimento di partner del settore dell’hospitality e/o della cultura.

7. Scadenza

Le domande potranno essere presentate entro le 13.00 del 16 Aprile 2020 (prorogata al 28 Maggio 2020).

“B.I.G.: Beverage, Identity and Generation”

DGR 1987/2018: Botteghe Atelier Aziendali – La tradizione si rinnova per guardare al futuro

DGR 1987/2018: Botteghe e Atelier Aziendali La tradizione si rinnova per guardare al futuro

 

REGIONE VENETO
FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE

POR 2014/2020
Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”

DGR 1987:  Botteghe Atelier Aziendali, la tradizione si rinnova per guardare al futuro – Approvato con Decreto n. 626 del
24/04/2019 

Finalità
In un contesto socio-economico come quello attuale usare strategie di Heritage Marketing per un’azienda significa far diventare la propria storia uno strumento di branding marketing e comunicazione a beneficio della propria impresa. La presente iniziativa intende, quindi, sostenere la valorizzazione del patrimonio aziendale delle eccellenze del Made in Veneto, attraverso progetti in grado di sostenere le imprese nel recuperare e valorizzare la propria eredità culturale, così da rafforzarne il legame con il territorio e diventare volano di crescita.

Destinatari
Le attività progettuali sono rivolte alle seguenti tipologie di destinatari:
− lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate sul territorio regionale;
− titolari d’impresacoadiuvanti d’impresa;
− liberi professionistilavoratori autonomi.

Tipologia di progetti
I progetti si rivolgono ad impresa costituite da almeno 10 anni e fare riferimento ad UNA delle seguenti linee:

  1. le botteghe della tradizione: dedicata ad aziende di micro o piccola dimensione, che realizzano produzioni/lavorazioni artigianali, artistiche o tradizionali, anche di alta gamma, caratterizzate dalla dimensione del “fare di bottega”. In questa linea sono ammessi solo progetti INTERAZIENDALI.

OUTPUT: valorizzare la dimensione di patrimonio aziendale e di sostenere la realizzazione di un “museo diffuso” che evidenzi l’apporto storico delle produzioni/lavorazioni;

  1. gli atelier aziendali: dedicata alle imprese medie e grandi, per progetti MONO e INTERAZIENDALI.

OUTPUT: realizzare veri e propri musei d’impresa e/o archivi aziendali che, anche attraverso l’uso delle più moderne tecnologie, diventino luoghi di memoria culturale collettiva ma anche di produzione di nuovi contenuti e vetrina del brand heritage, per una nuova fruizione turistica e culturale del territorio.

Tipologie di interventi
Potranno essere realizzati interventi di formazione indoor ed esperienziale, privilegiando il ricorso a metodologie innovative, cui potranno essere aggiunti interventi di accompagnamento, strumenti di ricerca, spese per dotazioni strumentali (spese a valere sul FESR) e spese di promozione e diffusione.

Priorità
– saranno privilegiati i progetti che coinvolgono imprese costituite da almeno 50 anni.
– sarà considerato premiante il coinvolgimento di partner del settore dell’hospitality e/o della cultura.

PROGETTI APPROVATI

L 1: Smart lighting – la storia del comparto illuminotecnico in Veneto

Come parlare in pubblico e utilizzare al meglio la tecnologia

Come parlare in pubblico e utilizzare al meglio la tecnologia

Come parlare in pubblico e utilizzare al meglio la tecnologia

Quella di parlare in pubblico è un’arte che richiede tanto esercizio e dedizione. Nonostante si senta molto parlare di public speaking in epoca contemporanea, questa disciplina non è affatto da considerarsi nuova:  basta pensare che uno dei più grandi maestri dell’ars oratoria fu Cicerone, filosofo e celebre oratore della Roma antica.

Ma quali sono le regole fondamentali per fare una presentazione efficace?

Innanzitutto bisogna conoscere il pubblico. Chi sono le persone che ascolteranno il tuo discorso?
In secondo luogo affina un tuo stile, cerca di assumere un tuo modo personale di esporre lo speech, è fondamentale essere professionali ma lo stile, la particolarità e l’originalità è fondamentale per rimanere impressi nella mente del pubblico. Familiarizza con l’ambiente in cui dovrai tenere il tuo discorso, percepiscine gli spazi, fallo tuo, non aver paura.

Ora è il momento di testare tutte le apparecchiature, perché non c’è nulla di più stressante di un imprevisto all’ultimo minuto legato a qualche apparecchio tecnologico. Controlla il microfono, il PC, lo schermo e la connessione internet: avere il pieno controllo degli strumenti che userai è fondamentale.
Il successo di una presentazione, sia verso un vasto pubblico che nel contesto di riunioni o incontri con clienti e partner, dipende sempre di più dagli strumenti che utilizziamo per rendere accattivanti i contenuti da proporre ed è basilare che questi funzionino perfettamente. Fermo restando che il core di una presentazione è prima di tutto il messaggio con cui vogliamo raggiungere il pubblico, il ricorso a programmi software è principalmente un mezzo attraverso cui facilitare l’ascolto degli interlocutori e mantenere alta l’attenzione verso i passaggi ritenuti più rilevanti.

In questo senso l’intervento che verrà erogato dal 15 Febbraio di Digital Public Speaking promosso da Eduforma e finanziato dalla Regione, si pone l’obiettivo di analizzare i principali strumenti software per costruire una presentazione efficace utilizzando presentazioni statiche, video o immagini in relazione alle caratteristiche dei temi trattati, del  pubblico target e dei tempi di presentazione. All’interno dell’attività formativa si approfondirà lo strumento video come elemento dinamico e funzionale ad attirare l’attenzione, sia nell’introduzione ad un’ argomento che per spezzare il ritmo e creare maggiore dinamismo nel discorso.

All’interno dell’attività formativa si approfondirà lo strumento video come elemento dinamico e funzionale ad attirare l’attenzione, sia nell’introduzione ad un argomento che per spezzare il ritmo e creare maggiore dinamismo nel discorso. I contenuti tecnici saranno accompagnati da specifiche indicazioni sulle strategie di public speaking per aumentare la sincronia tra l’eloquio e lo strumento digitale prescelto, completando la competenza dei partecipanti nella gestione di un discorso in pubblico.

Il progetto specifico che fa riferimento alla DGR 1311/2018 e finanziato dalla Regione è rivolto ad un pubblico dipendete di azienda e ha lo scopo principale di accompagnare i lavoratori, nei processi di cambiamento, con l’obiettivo di permettere alle persone di cogliere i vantaggi del cambiamento, divenendo esse stesse protagoniste del proprio progetto di carriera.

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