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Webinar OPEN – Open factory day

MADEINVENETO | webinar gratuito

Botteghe e atelier aziendali

la tradizione si rinnova per guardare al futuro

OPEN - OPEN FACTORY DAY

IL COMPARTO ILLUMINOTECNICO - STORIE DEL VENETO CHE ILLUMINANO IL FUTURO

FONDO SOCIALE EUROPEO
POR 2014 – 2020 – Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione

Progetto approvato nell’ambito della DGR 1987/2018—Botteghe Atelier Aziendali – La tradizione si rinnova per guardare al futuro

Cod. Prog. 2749-0001-1987-2018 – Approvato con Decreto n. 626 del 24/04/2019

OPEN – OPEN FACTORY DAY
IL COMPARTO ILLUMINOTECNICO, STORIE DEL VENETO CHE ILLUMINANO IL FUTURO

La Regione del Veneto, in merito alla DGR 1987/2019 vi invita al Webinar gratuito che si terrà On Line sabato 5 Dicembre 2020.

Durante il webinar, che si terrà dalle 14:00 alle 16:00, verrà presentato il progetto SMART LIGHTING finanziato dalla Regione del Veneto, attraverso l’intervento del presidente di Eduforma Srl, Domenico Laterza. Successivamente Pier Francesco Rupolo presentarà nel dettaglio il processo attuito dalle aziende aderenti al progetto, che come obiettivo aveva l’ideazione, l’elaborazione e la realizzazione di un museo aziendale che potesse illustrare la storia e la tradizione di ogni singola realtà.

 

PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’

Ore 14:00/14:15
Il progetto SMART LIGHTING Domenico Laterza, presidente di Eduforma Srl

Ore 14:15/16:00
Il comparto illuminotecnico – Storie del Veneto che illuminano il futuro Pier Francesco Rupolo, Eduforma Srl

INTERVIENE: Paola Poli della F.lli POLI snc di Poli Paola, Marina e Daniele per una testimonianza.

CHI PUO’ PARTECIPARE
Occupati e liberi professionisti residenti o domiciliati in Veneto.

ISCRIZIONI
Per iscriversi vi invitiamo a compilare e inviare il form che trovate QUI oppure cliccando sull’evento QUI.

MAGGIORI INFORMAZIONI
selezione@eduforma.it | 049 8935833

Webinar BOTTEGA – la Bottega si presenta

MADEINVENETO | webinar gratuito

Botteghe e atelier aziendali

la tradizione si rinnova per guardare al futuro

BOTTEGA - la bottega si presenta

FONDO SOCIALE EUROPEO
POR 2014 – 2020 – Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione

Progetto approvato nell’ambito della DGR 1987/2018—Botteghe Atelier Aziendali – La tradizione si rinnova per guardare al futuro

Cod. Prog. 2749-0001-1987-2018 – Approvato con Decreto n. 626 del 24/04/2019

LA BOTTEGA  –  LA BOTTEGA SI PRESENTA

La Regione del Veneto, in merito alla DGR 1987/2019 vi invita al Webinar gratuito che si terrà On Line Venerdì 4 dicembre 2020.

Durante il webinar, che si terrà dalle 11:00 alle 13:00, verrà presentato il comparto illuminotecnico come patrimonio aziendale del territorio veneto attraverso la testimonianza di Alberto Sozza, presidente della rete di Imprese Luce in Veneto. Successivamente, alcune aziende del comparto illuminotecnico che hanno partecipato al progetto, interverranno per portare la loro testimonianza. ELESI LUCE S.r.l. racconterà la sua evoluzione verso una produzione di articoli smart lighting e MULTIFORME S.a.s. di Zorzi Renata & C. illustrerà la sua storia, la sua tradizione e la sua produzione artistica.
Il seminario come da disposizioni ministeriali, verrà svolto in modalità FAD (Formazione a Distanza).

 

PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’

Ore 11:00/11:30
La luce, patrimonio aziendale del territorio Veneto (presentazione del comparto)
RELATORE: Alberto Sozza, presidente della Rete di Imprese Luce in Veneto.

11:30/13:00
Presentazione di alcune aziende del comparto illuminotecnico che hanno partecipato al progetto:

ELESI LUCE S.r.l. racconta la sua evoluzione verso una produzione di articoli smart lighting
RELATRICE: Silvia Betteto, socia di Elesi Luce Srl

MULTIFORME S.a.s. di Zorzi Renata & C. racconta la sua storia, tradizione, produzione artistica
RELATRICE: Marina Da Rin Fioretto, responsabile comunicazione Multiforme Sas.

 

CHI PUO’ PARTECIPARE
Occupati e liberi professionisti residenti o domiciliati in Veneto.

ISCRIZIONI
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MAGGIORI INFORMAZIONI
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PRODUCT DESIGN WORKFLOW: analisi di un caso reale

PRODUCT DESIGN WORKFLOW: analisi di un caso reale

STRUMENTI PER IL DESIGN

workshop e seminario on line

  

FONDO SOCIALE EUROPEO
POR 2014 – 2020 – Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione

DGR 1311/2018 – Protagonisti del cambiamento
LINEA 1 – VALUE CHAIN: Tecnologie abilitanti e nuovi modelli di business

La Regione del Veneto, in merito alla DGR 1311/2018 vi invita ai Workshop gratuiti e ON Line che si terranno in collaborazione con Paradigma Srl venerdì 30 Ottobre dalle 14:00 alle 18:15.

EVENTO 1 | PRODUCT DESIGN WORKFLOW

14.00-16:00

Verrà preso in esame un case study reale e verranno analizzate le fasi di progettazione 3D, animazione e video rendering e simulazione in realtà virtuale.

  • Introduzione al Product Design – Concept Phase.
  • Case study “NEXT” – Workflow di progettazione e programmi utilizzati: Modellazione Meccanica: Fusion 360 (modellazione parametrica)

EVENTO 2 | STRUMENTI PER IL DESIGN

16:15-18:15

Verranno analizzati gli strumenti per il designdi prodotto offerti dalle nuove tecnologie.

  • Animazione 3D e video rendering: Blender 3D
  • Esperienza in Realtà Virtuale e Simulazione Stradale: Unity 3D (game engine)

RELATORI

Antonio Guadagnino – Imprenditore seriale, innovation designer.
Co-fondatore e CEO di Paradigma, innovation hub dedicato a tecnologie esponenziali.
Sostenitore di un nuovo modello sostenibile di innovazione basato sul vantaggio sistemico all’interazione da parte di istituzioni, imprese, consulenti, enti di formazione, investitori.

Tommaso Gecchelin – Inventore fondatore e CTO di NEXT Future Transportation. Designer dell’innovazione per aziende in tutto il mondo, unendo le competenze scientifiche e tecnologiche con la metodologia progettuale avanzata, creando soluzioni per problemi di vario tipo, soprattutto riguardanti l’impatto del fattore umano su sistemi complessi.

CHI PUO’ PARTECIPARE

Occupati e disoccupati residenti o domiciliati in Veneto.

ISCRIZIONI

Per iscriversi vi invitiamo a compilare e inviare il form che trovate QUI .

MAGGIORI INFORMAZIONI

selezione@eduforma.it | 049 8935833 

Il Bonus Occupazionale: un’opportunità per il nostro futuro

Il Bonus Occupazionale: un’opportunità per il nostro futuro

Il colloquio di selezione istruzioni per l’uso

La Regione del Veneto ha attivato, nell’ambito delle misure POR-FSE, una specifica misura denominata POR FSE 2014-2020 Asse I – Occupabilità – Bonus occupazionali: incentivi per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti nelle imprese colpite dalla pandemia di COVID-19 nella Regione del Veneto.

Queste misure vogliono sostenere  l’imprenditoria italiana e nello stesso momento agevolare il reinserimento lavorativo della categoria più a rischio in questo particolare momento storico: i giovani.

In merito a questo, sono stati stati stanziati € 10.000.000 per agevolare l’inserimento degli Under 35 nonché il mantenimento degli stessi nel contesto lavorativo attraverso un contributo per le imprese che, nel periodo tra il 1 febbraio ed il 31 ottobre 2020, hanno instaurato rapporti di lavoro a tempo indeterminato o determinato full time di durata almeno pari a 12 mesi, oppure che hanno proceduto alla trasformazione dei rapporti di lavoro a termine.

Le domande possono essere presentate entro e non oltre le ore 13:00 di ciascun giorno di scadenza dello sportello.
Le prossime domande possono essere quindi presentate dal 1° al 31 ottobre 2020, per assunzioni stipulate dal 1° febbraio fino al 31 ottobre 2020.

Soggetti proponenti  
Possono presentare domanda:

  1. Le Imprese, nella persona del legale rappresentante, rientranti nella definizione di PMI  di qualsiasi settore di attività con sede legale e con almeno un’unità produttiva in Veneto;
  2. lavoratori autonomi, che risultino iscritti all’Albo professionale, all’Ordine o al Collegio professionale di competenza.

Soggetti destinatari
Sono soggetti destinatari i giovani, residenti o domiciliati in Veneto, che al momento della stipula del contratto abbiano età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • Nel caso di nuove assunzioni: essere disoccupati;
  • Nel caso di trasformazioni di rapporti di lavoro: essere dipendenti dai soggetti richiedenti il contributo.

Tipo di agevolazione: contributo a fondo perduto
L’ammontare del contributo per l’assunzione a tempo indeterminato o determinato o per la trasformazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato full time è definito sulla base della tipologia di contratto stipulato e in considerazione della tipologia di destinatari.

Contributo
L’agevolazione per le giovani lavoratrici corrisponde a:

  • 6 mila euro in caso di assunzioni o trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
  • 4 mila euro nel caso di assunzioni a tempo pieno e determinato per un minimo di 12 mesi.

Per i giovani lavoratori è previsto un contributo di:

  • 5 mila euro nel caso di assunzione o trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato..
  • 3 mila euro nel caso di assunzione a tempo pieno e determinato di almeno 12 mes

Procedure e invio domanda
Le domande e tutta la documentazione devono essere presentate online accedendo alla piattaforma Cloud sviluppata dalla Regione Veneto. Le domande possono essere presentate solo dal legale rappresentante dell’azienda, che dovrà accedere grazie allo SPID. La Regione Veneto ha pubblicato nel suo sito delle Linee Guida dove viene spiegata la procedura passo dopo passo.

Se sei un’azienda puoi beneficiare del bonus anche attraverso l’adesione ai progetti che Eduforma promuove. Ospitando un tirocinante la aziende avranno la possibilità di testare le competenze dei ragazzi sul campo, valutare in un secondo momento un’eventuale assunzione e a seconda della tipologia di contratto beneficiare di diverse agevolazioni.

 

Come parlare in pubblico e utilizzare al meglio la tecnologia

Come parlare in pubblico e utilizzare al meglio la tecnologia

Come parlare in pubblico e utilizzare al meglio la tecnologia

Quella di parlare in pubblico è un’arte che richiede tanto esercizio e dedizione. Nonostante si senta molto parlare di public speaking in epoca contemporanea, questa disciplina non è affatto da considerarsi nuova:  basta pensare che uno dei più grandi maestri dell’ars oratoria fu Cicerone, filosofo e celebre oratore della Roma antica.

Ma quali sono le regole fondamentali per fare una presentazione efficace?

Innanzitutto bisogna conoscere il pubblico. Chi sono le persone che ascolteranno il tuo discorso?
In secondo luogo affina un tuo stile, cerca di assumere un tuo modo personale di esporre lo speech, è fondamentale essere professionali ma lo stile, la particolarità e l’originalità è fondamentale per rimanere impressi nella mente del pubblico. Familiarizza con l’ambiente in cui dovrai tenere il tuo discorso, percepiscine gli spazi, fallo tuo, non aver paura.

Ora è il momento di testare tutte le apparecchiature, perché non c’è nulla di più stressante di un imprevisto all’ultimo minuto legato a qualche apparecchio tecnologico. Controlla il microfono, il PC, lo schermo e la connessione internet: avere il pieno controllo degli strumenti che userai è fondamentale.
Il successo di una presentazione, sia verso un vasto pubblico che nel contesto di riunioni o incontri con clienti e partner, dipende sempre di più dagli strumenti che utilizziamo per rendere accattivanti i contenuti da proporre ed è basilare che questi funzionino perfettamente. Fermo restando che il core di una presentazione è prima di tutto il messaggio con cui vogliamo raggiungere il pubblico, il ricorso a programmi software è principalmente un mezzo attraverso cui facilitare l’ascolto degli interlocutori e mantenere alta l’attenzione verso i passaggi ritenuti più rilevanti.

In questo senso l’intervento che verrà erogato dal 15 Febbraio di Digital Public Speaking promosso da Eduforma e finanziato dalla Regione, si pone l’obiettivo di analizzare i principali strumenti software per costruire una presentazione efficace utilizzando presentazioni statiche, video o immagini in relazione alle caratteristiche dei temi trattati, del  pubblico target e dei tempi di presentazione. All’interno dell’attività formativa si approfondirà lo strumento video come elemento dinamico e funzionale ad attirare l’attenzione, sia nell’introduzione ad un’ argomento che per spezzare il ritmo e creare maggiore dinamismo nel discorso.

All’interno dell’attività formativa si approfondirà lo strumento video come elemento dinamico e funzionale ad attirare l’attenzione, sia nell’introduzione ad un argomento che per spezzare il ritmo e creare maggiore dinamismo nel discorso. I contenuti tecnici saranno accompagnati da specifiche indicazioni sulle strategie di public speaking per aumentare la sincronia tra l’eloquio e lo strumento digitale prescelto, completando la competenza dei partecipanti nella gestione di un discorso in pubblico.

Il progetto specifico che fa riferimento alla DGR 1311/2018 e finanziato dalla Regione è rivolto ad un pubblico dipendete di azienda e ha lo scopo principale di accompagnare i lavoratori, nei processi di cambiamento, con l’obiettivo di permettere alle persone di cogliere i vantaggi del cambiamento, divenendo esse stesse protagoniste del proprio progetto di carriera.

Sei interessato a iscriverti al workshop?
Clicca sul link sottostante e scopri come aderire!

5 libri per non avere paura di cambiare

5 libri per non avere paura di cambiare

5 libri per non avere paura di cambiare

Con l’avvicinarsi delle prossime festività i media hanno l’oscuro compito di innondarci di idee su cosa regalare, non risparmiandoci dal suggerirci futili accessori dal vago utilizzo e facendoci dimenticare che esiste solo un oggetto che non passerà mai di moda, che è facile da incartare, che è molto facile da rendere unico e fa sempre piacere ricevere: stiamo parlando del libro.

Regalare un libro è come regalare un mondo intero. Ci sono attività che necessitano di accessori, strumenti, situazioni complesse che rendono tali attività se non difficoltose perlomeno impegnative da svolgere. Leggere no. Per leggere non serve altro che non sia il libro… e basta.
Un libro, una volta letto, entra a far parte di noi, con tutti i suoi contenuti, i suoi insegnamenti, le sue storie e i suoi mondi. Regalare un libro è come regalare un’esperienza, una parte di vita.
Sfruttiamo allora gli immancabili buoni propositi di fine anno, per cambiare in meglio la nostra prospettiva personale e professionale con 5 letture che potrebbero, grazie a diversi temi, sfacettature di sintassi, trama e significato farvi aiutare a trovare la vostra strada, ritrovarla qualora l’aveste smarrita e non aver paura di evolversi, sia professionalmente che personalmente.

Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas
Il volume di oltre 1000 pagine si presenta come un romanzo ricco di emozioni, passando per grandi temi come l’amore, la vendetta, la giustizia, il desiderio. Dumas mediante il personaggio di Edmondo Dantès  ci trascina  in un’avventura unica e appassionante con uno stile lineare, senza mai cadere in banalità.
Una storia che tutti dovrebbero leggere prima o poi per capire il senso del sacrificio, della metamorfosi e del riscatto finale che tutti noi in momenti difficili attendiamo con ansia.

Ulisse di James Joyce
Opera basilare della letteratura europea di inizio novecento, è considerato da molti genesi del romanzo moderno. Durante il racconto di questa giornata dublinese fatta di avvenimenti comuni e di personaggi ordinari è proprio la normalità nella sua quotidianità a divenire potente e unica, i pensieri, quasi tutti rappresentati come un flusso senza fine, sono l’ unico mezzo per comprendere la realtà e il momento esatto in cui si sta vivendo per capire al meglio dove si sta andando.

La società dello spettacolo di Guy Debord
Nonostante il francese Debord l’abbia pubblicato ben più di 40 anni fa, questo libro è permeato di un’attualità disarmante. Si potrebbe pensare che l’autore si riferisca e faccia una disamina dello sviluppo enorme dell’influenza dei media (cinema, radio, televisione). Ma quello che preme a Debord è vedere non tanto quanto lo spettacolo regni sovrano nella società moderna, quanto piuttosto cogliere il significato profondo di questo processo.Un’opera per capire quanto diamo importanza a come il mondo ci vede.
Per non sentirsi solo comparse in questa società dello spettacolo, ma attori protagonisti senza soccombere al giudizio degli altri.

Punto, Linea, Superficie di Wassily Kandinsky
Fra tutti i grandi pittori del ’900 Kandinsky è quello che forse più di ogni altro ha sentito l’esigenza di dare una formulazione teorica ai risultati delle proprie ricerche e di allargarne il significato toccando tutti i piani dell’esistenza. Punto, linea, superficie si presenta apparentemente come un’opera fredda e tecnica, ma in realtà è l’espressione più articolata, matura e sorprendente del pensiero dell’artista.
Kandinsky ci insegna ad «ascoltare» la forma, come mai nessuno prima di lui, ci apre una possibilità di esplorazione, che è, come scriveva egli stesso, «la possibilità di entrare nell’opera, diventare attivi in essa e vivere il suo pulsare con tutti i sensi».
Perchè  il cambiamento parte anche dalla percezione estetica e dalla curiosità che abbiamo del mondo.

L’origine della Specie di Charles Darwin
Darwin illustra per la prima volta al grande pubblico la sua teoria riguardo il processo della selezione naturale, attraverso il quale organismi di una stessa specie si evolvono gradualmente nel tempo rifiutando la teoria affermata fino a quell’epoca, il creazionismo, che ritiene le specie immutabili, in quanto create già perfette da Dio.
Opera monumentale nonostante possa apparire dedicata solo a tecnici del settore, è rivolta anche ad un pubblico di non specialisti, in quanto idee e concetti possono essere applicati anche nella nostra vita di tutti i giorni.
Pertanto quando Darwin sostiene che è l’ambiente a modificare e adattare le specie viventi, poiché a causa di continui cambiamenti ambientali, avviene una selezione naturale che agisce sui caratteri variabili tipici di ogni specie, non ci dice altro che solo attraverso il cambiamento possiamo favorire il nostro processo di sopravvivenza in questo mondo.

“…mentre questo pianeta ha continuato a roteare seguendo le immutabili leggi di gravità, da un inizio così semplice infinite forme, sempre più belle e meravigliose, si sono evolute e tuttora si evolvono”

Buona lettura e…buon cambiamento!

I giovani in Italia e le opportunità finanziate per ricominciare!

I giovani in Italia e le opportunità finanziate per ricominciare!

giovani in Italia e le opportunità finanziate per ricominciare

I giovani sono i soggetti più coinvolti nelle grandi transizioni sociali, sia quando il cambiamento si presenta come una stagione di sviluppo, sia quando ha i lineamenti di un processo involutivo, sia quando, come accade anche oggi, nuove sfide e opportunità, rischi inediti, resistenze del passato, sono strettamente intrecciati.

Anche la transizione alla tarda modernità, che l’Europa sta vivendo, si propone anzitutto come una sfida per i giovani. I giovani italiani sono i protagonisti di un passaggio difficile, dominato dal timore che il nostro paese, entrino nel nuovo assetto politico internazionale, e nell’economia globalizzata, con uno slancio troppo debole, frenato dalle inerzie del passato, e mettano a repentaglio la ricchezza accumulata, senza riuscire a cogliere i vantaggi del nuovo scenario europeo e mondiale.

Questa percezione spinge individui e soggetti sociali ad assumere comportamenti difensivi e a frenare ulteriormente il cambiamento. In questo quadro i giovani, che detengono meno risorse e posizioni degli altri, sono le figure sociali più esposte a un cambiamento che, non essendo incanalato in un progetto collettivo, si avvita in un percorso più fragile e rischioso. Il mutamento tocca rapidamente molti aspetti della loro vita: economici, politici e sociali.
Le politiche per i giovani devono essere disegnate a partire dalla conoscenza di questi cambiamenti, e trattarli in modo integrato, per conseguire risultati efficaci. (dallo studio I giovani fra rischi della modernità)

La disoccupazione nella fascia tra i 15 e i 29 anni mostra valori drammatici attestandosi su livelli che superano la soglia del 40%. Le evidenze empiriche a proposito della qualità del lavoro ci dicono che in media, più della metà dei giovani svolge mansioni diverse da quelle per cui è formato. Il “mismatch” di competenze, infatti, nel nostro paese, è stimato intorno al 70%, sia per qualifiche diverse rispetto al proprio lavoro, sia per diplomi e lauree che non mantengono le promesse che sarebbero loro proprie. La conseguenza è spesso quella di percepire stipendi più bassi delle aspettative e di nutrire nel tempo demotivazione e frustrazione che, soprattutto nei soggetti più giovani, si associano a crisi identitarie, perdita di fiducia in se stessi e difficoltà a pensare in termini ottimistici il proprio futuro.

I giovani si trovano in una condizione di doppia fragilità: alla preoccupazione di non rientrare nel mercato del lavoro si aggiunge il mancato sviluppo delle soft skill, così tanto richieste dal mercato del lavoro. Nell’epoca digitale ”industria 4.0 “, quale quella attuale, Il tema dell’occupabilità intesa come abilità a trovare e mantenere un’occupazione sposta l’accento dalle competenze tecnico-specialiste o hard skill, come più recentemente definite, alle competenze trasversali o soft skill.

NEET, acronimo di “Not in Education, Employment or Training” ovvero giovani di età compresa tra i 15 e i 29 che non partecipano né cercano alcun percorso di formazione, istruzione o lavoro. Il rapporto Ocse ‘Uno sguardo sull’istruzione 2017’ ha evidenziato che in Italia i NEET sono il 26% dei giovani ( media Ocse 14,% ). I NEET italiani sono la categoria con le performance più inferiori in termini di competenze: il punteggio medio raggiunto è pari a 242, sotto la media nazionale (punteggio medio 250).

Nella nota statistica “La distanza dal mercato del lavoro ed il rapporto con i Servizi Pubblici per l’Impiego” relativa all’anno 2017, sulla base dell’analisi di microdati ISTAT, ANPAL classifica i NEET in quattro categorie:

  • Persone in cerca di occupazione”, ovvero disoccupati di media o lunga durata, che rappresentano il 41% dei NEET. Sono in maggioranza maschi (54,4% del totale) di età superiore ai 20 anni, per circa la metà con precedenti esperienze lavorative, un livello di istruzione medio-alto e vivono con la famiglia di origine;
  • Individui in cerca di opportunità” che esprimono l’esigenza di formarsi e mantengono un’attenzione al mondo della formazione e del lavoro in attesa di rientrarvi. Sono il 24,9%, hanno generalmente più di 20 anni, sono inoccupati (senza esperienze lavorative precedenti) e vivono con la famiglia di origine;
  • Individui non disponibili” perché impegnati in attività di accudimento/maternità. Rappresentano il 19,5% dei NEET, hanno un livello di istruzione basso, circa il 75% sono donne e molte sono straniere. Sono persone generalmente sposate o conviventi;
  • Individui disimpegnati” che costituiscono il 14,5% dei NEET, hanno un livello di istruzione inferiore, sono donne in oltre la metà dei casi e con un’età variabile (il 13,7% di 15-19enni, il 37% di 20-24enni, il 49,2% di 25-29enni);

Noi di Eduforma cerchiamo di supportare questa categoria svantaggiata tramite la DGR 765 Work Experience per i Giovani e i numerosi percorsi di formazione costruiti sul bando e che prevedono una parte di formazione professionalizzante e una parte di tirocinio dove l’impresa potrà testare la professionalità del giovane NEET e i ragazzi conoscere la realtà aziendale e farne tesoro per la propria carriera.

Vuoi maggiori informazioni? Scopri tutti i progetti della DGR Work Experience per i Giovani!

STEMming the gap: una giornata all’insegna della scienza e del coraggio

STEMming the gap:
una giornata all’insegna della scienza
e del coraggio

STEMming the gap una giornata all’insegna della scienza e del coraggio

Il 25 Ottobre  2019 si è svolto l’evento STEMming the gap, presso la splendida cornice del Palazzo della Salute (MUSME) a Padova.

La giornata è stata organizzata assieme ad altri enti di formazione di Padova all’interno di una programmazione regionale dedicata allo sviluppo delle competenze digitali e imprenditoriali delle donne residenti nella Regione Veneto.

Eduforma e tutti gli altri enti coinvolti stanno lavorando a questo progetto che fa parte della DGR 1311/2018 Linea 4, nato proprio per favorire l’occupabilità femminile nell’ambito STEM, proponendo attività formative ad ampio raggio su tutti quegli ambiti molto spesso poco considerati da un pubblico femminile. In particolare il termine STEM, che ha connotato l’evento, raggruppa quelle che sono le tematiche relative alle scienze, alla tecnica all’ingegneria e alla matematica, tutti ambiti in cui le lavoratrici sono meno numerose rispetto ai lavoratori.

Con questo evento, inserito in progetti formativi di più ampio respiro, si è voluto raccontare il mondo Stem al femminile.

Nel pomeriggio è stato organizzato un momento di formazione attraverso dei workshop e una fase di recruiting fra gli iscritti al seminario con aziende come Zucchetti, Uqido, TEXA, Omicron, MIPU, Hilti Italia, STEAM, Generali e molte altre ancora. L’affluenza è stata altissima: hanno partecipato più di 250 persone, con lauree e background in ambito tecnico, scientifico, economico.

E’ stato un evento di altissimo livello, con speaker da tutta Italia che hanno condiviso le loro esperienze di eccellenza imprenditoriale, scientifica, olimpica, artistica. La giornata è stata aperta da importanti rappresentanti delle Istituzioni, come Chiara Galliani (Assessore all’Ambiente di Padova) e Santo Romano (Direttore Programmazione Comunitaria della Regione). Gli interventi della mattina si sono svolti in un clima di grande partecipazione, le ospiti che sono intervenute hanno raccontato con passione e precisione la loro esperienza professionale non dimenticandosi mai di ricordare alla platea che si può ambire a raggiungere qualsiasi obiettivo anche senza dover rinunciare alla propria vita personale.

E’ di queste donne che vogliamo parlare, eccellenze italiane del mondo della tecnologia, della scienza e dello sport.

Annalisa Oboe, prorettrice Unipd, promuove e coordina le iniziative dell’Ateneo in ambito culturale e sociale.  La docente assicura il coordinamento delle iniziative in materia di pari opportunità e in relazione a questo ha riportato dei dati statistici che denotano uno scompenso preoccupante sulla percentuale di donne iscritte e di come questo diminuisce quando le stesse donne svolto il percorso di studi trovano uno sbocco lavorativo: si scende fino al 20%.

Zimi Sawacha, ricercatrice in bioingegneria elettronica e informatica dell’ Università di Padova ci ha raccontato tutta la sua storia accademica, partendo dalla fiducia che docenti e ricercatori hanno riposto sin dall’inizio in lei,  soffermandosi sulle conquiste oltreoceano e sull’evoluzione del suo gruppo di lavoro, alternando tutti i suoi successi con foto dell’espansione della sua famiglia. Il suo motto? “Se vuoi, puoi”.

La mattinata è proseguita con Alessandra Patelli, atleta della nazionale italiana di canottaggio, premio CONI “Atleta eccellente, eccellente studente” nonchè laureata in Medicina. La giovane Alessandra ha raccontato che non è stato facile conciliare queste due grandi passioni, ci sono voluti anni di sacrifici, di resilienza e di organizzazione. La sua sincerità e tenacia sono state sicuramente di grande ispirazione per tutte le persone presenti.

Come per l’ultimo intervento, dove Giulia Baccarin, Co Founder e CEO di MIPU Predictive Analytics Hub con grande umiltà e ironia ha illustrato tutti i suoi fallimenti, tutto il suo percorso tra rifiuti dei suoi progetti e innumerevoli chiamate a freddo per arrivare a diventare una delle imprenditrici più innovative della scena italiana.

Gabriella Greison, personalità poliedrica, fisica nucleare, divulgatrice scientifica, scrittrice ed attrice, con il suo monologo teatrale “Dal gender gap alla donna 4.0: storie di donne che hanno cambiato il mondo” ci ha fatto conoscere aneddoti di grandi donne del passato.

“Cosa vuol dire essere una donna completa? Nelle interviste mi chiedono sempre se mi ritengo completa. Ma a uomini di successo nessuno rivolge domande del genere.” Così Giulia Baccarin si rivolge al pubblico.

Ma cosa significa essere una donna completa oggi?

Lasciamo a voi l’ardua sentenza.

Evento STEMming the gap

Evento STEMming the gap

FONDO SOCIALE EUROPEO
POR 2014 – 2020 – Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”
DGR 1311/2018 – Protagonisti del cambiamento
LINEA 4 – 
F5: “Refresh your skills!”
Aggiornare le competenze digitali a supporto dell’occupabilità Femminile

Evento STEMming the gap
Venerdì 25 Ottobre 2019
Palazzo della Salute (complesso del MUSME – Museo della Storia della Medicina)
Via San Francesco 90, Padova

 

Il progetto a cui fa capo l’evento e finaziato dalla Regione Veneto, è volto a diminuire il gap di genere che contraddistingue le professioni digital attraverso percorsi formativi. Lo scopo dell’intervento è di far acquisire le partecipanti ad acquisire competenze tecniche e trasversali in ambito digitale per ricoprire ruoli di responsabilità ed evolvere la propria professionalità in termini di sviluppo di carriera o reinserimento lavorativo.

Il progetto ha permesso a numerosi enti di formazione dislocati sull’intero territorio veneto di sviluppare progetti, interventi e percorsi che hanno coinvolto un pubblico di utenti e numerose realtà aziendali. L’obiettivo dell’evento STEMming the gap è proprio quello di favorire l’occupabilità delle donne nei settori tecnico-scientifici, grazie a diversi workshop specialistici, tavole rotonde con le aziende che assumono personale nel settore STEM e un Recruiting time con speed interview tra le partecipanti e le aziende alla ricerca di personale.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

9.00 Registrazione e welcome coffee

9.30 Saluti istituzionali

  • Sergio Giordani, sindaco del Comune di Padova (* in fase di conferma)
  • Santo Romano, Direttore Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria della Regione del Veneto

10.00 Donne e scienza: politiche e best practice dall’Università di Padova

Annalisa Oboe, Prorettrice alle Relazioni culturali, sociali e di genere dell’Università di Padova

10.20 Creatività e tecnologia: le basi dell’attività inventiva

Zimi Sawacha, ricercatrice in bioingegneria elettronica e informatica, Università di Padova

10.40 Sport, vita e lavoro: volere è potere

Alessandra Patelli, nazionale italiana di canottaggio, premio CONI “Atleta eccellente, eccellente studente”

11.00 Dal classico agli algoritmi: la contaminazione formativa incontra l’Industria 4.0

Giulia Baccarin, Co Founder e CEO di MIPU Predictive Analytics Hub

11.20 Tavola rotonda “Profili preziosi e competenze introvabili: la voce delle aziende”

Intervengono:

  • Anna Maria Morrone – Responsabile Reclutamento, Sviluppo e Formazione di Ferrovie dello Stato Italiane SpA
  • Marina Collautti, Head of Employer Branding, Recruiting & Mobility di Generali Italia
  • Stefanella Ebhardt, Milan Chapter Director di Uqido srl
  • Paolo Tosi, Responsabile Risorse Umane di TEXA SpA
  • Tiziano Barone, Direttore di Veneto Lavoro

12.20 Monologo teatrale “Dal gender gap alla donna 4.0: storie di donne che hanno cambiato il mondo”

Gabriella Greison, fisica nucleare, divulgatrice scientifica, scrittrice ed attrice

13.00 Light Lunch con corner “CV Check”

WORKSHOP POMERIDIANI (a posti limitati, prenotazione online obbligatoria)

14.00 Sense of initiative and entrepreneurship: gli ingredienti per un’impresa di successo

A cura di Eduforma e Job Centre, Sala Elettra sez. A (piano terra)

14.00 Stampa 3D, una tecnologia che rompe gli schemi

A cura di Collegio Don Mazza, Sala Argo (primo piano)

14.00 Formazione STEM per Industria 4.0: il ponte tra lavoro e aziende

A cura di t2i, Sala LIM (primo piano)

14.00 Innovation boost con il LEGO® SERIOUS PLAY®

A cura di Job Centre ed Eduforma, Sala Lab (primo piano)

15.00 Recruiting time. Speed interview tra le partecipanti e le aziende alla ricerca di personale: Generali Italia, Zucchetti, CAREL, Uqido, TEXA , Omicron , MIPU , Hilti Italia , STEAM , ID&M, reMedia, Parker, Rend Studio e molte altre ancora.

Sala Elettra sez. B (piano terra)

18.00 Conclusione evento

CONDUCE E MODERA: Pietro Osti, giornalista

EVENT INFO: Riccardo Maistrello, maistrello@jobcentre.it, tel. 049 89.35.206

> Progetto finanziato nell’ambito della Direttiva della Regione Veneto nr. 1311/2018 che prevede – tra i numerosi interventi – una linea d’azione integralmente dedicata alla creazione di nuove opportunità di occupazione, di riduzione del gap di genere nelle professioni e di sviluppo di progressioni di carriera per donne disoccupate residenti o domiciliate in Veneto.

Sede dell’evento
L’evento si svolge presso il Palazzo della Salute (complesso del MUSME – Museo della Storia della Medicina), situato in via San Francesco nr. 90, a Padova.

Info e iscrizioni
La partecipazione è libera e gratuita, con obbligo di registrazione online. In fase di iscrizione è anche necessario specificare a quale dei 4 workshop pomeridiani si desidera assistere.

Per iscriversi clicca QUI

Il ruolo in azienda dell’Addetto all’ufficio Export

Il ruolo in azienda dell’Addetto all’ufficio Export

Il ruolo in azienda dell’Addetto all’ufficio Export

Nonostante la crisi globale, le esportazioni italiane sono in continua espansione: le realtà che funzionano e crescono nonostante la difficoltà generale sono quelle che vendono fuori confine. Nasce quindi la necessità di avere in azienda un professionista che si occupi del commercio internazionale, con competenze atte a favorire lo sviluppo commerciale verso i mercati esteri.

Secondo i dati ISTAT registrati questo anno, l’Italia ha registrato una crescita di 3,7 miliardi, rispetto all’anno precedente, che si traduce in un surplus commerciale di 4 miliardi.
Il Made in Italy ha registrato, secondo la stima Coldiretti, un record storico: 40 miliardi di euro per l’esportazione di prodotti agroalimentari all’estero.

Il tecnico di commercio estero è una figura esperta nell’ambito commerciale ed in particolare dedicata alla gestione delle relazioni con collaboratori, fornitori e clienti stranieri, per creare e/o rafforzare nuove opportunità di vendita nei mercati globali.
Tra le competenze specifiche richieste per ricoprire questo ruolo, le aziende valutano dei candidati che sappiano:

  • Elaborare una strategia di export;
  • Pianificare e gestire le azioni di export;
  • Gestire le relazioni di business con interlocutori stranieri;
  • Valutare gli aspetti amministrativi, contrattuali e logistici di un processo di export;
  • Gestire gli aspetti di marketing e posizionamento a livello internazionale.

Un aspetto molto importante nella pianificazione di una azione di internazionalizzazione è sicuramente la valutazione della propria struttura. L’addetto al commercio estero dovrà essere in grado di analizzare se si dispone della giusta infrastruttura per poter gestire effettivamente richieste, chiamate o prospettive commerciali in una nuova lingua e territorio.

Il commercio estero nel mondo digitale

Oggi, per espandersi, le aziende non vendono più esclusivamente ai clienti locali, ma fanno affidamento sull’uso della tecnologia e dei siti web per raggiungere i consumatori di tutto il mondo.
E’ necessario quindi saper comunicare sul web e gestire delle campagne di marketing digitale a livello internazionale, oltre che disporre di un e-commerce (se il prodotto lo consente) che sia funzionale e user-friendly.
Una vasta gamma di considerazioni devono essere affrontate al fine di adattare la strategia aziendale a un mercato globale. Le aree principalmente coinvolte sono: il design del sito web, SEO a livello internazionale, Adwords e social media marketing internazionale.
Sicuramente il primo passo nella creazione di una strategia di marketing internazionale è l’analisi: del mercato, della situazione attuale e della concorrenza.

Individuato il piano di azione, l’operatore del commercio estero deve essere in grado di:

  • Contribuire all’implementazione del piano di marketing aziendale;
  • Partecipare a controlli di marketing (interni ed esterni);
  • Seguire i risultati delle campagne promozionali;
  • Preparare rapporti da presentare al direttore marketing;
  • Progettare questionari per ricerche di mercato;
  • Sviluppare proposte per il lancio di nuovi prodotti / servizi;
  • Coordinare le azioni pubblicitarie.

Sviluppando una strategia internazionale, il numero di potenziali clienti e fornitori può aumentare in modo significativo.

Il ruolo di addetto al commercio estero è sicuramente di vitale importanza per le aziende che sono interessate a sviluppare il proprio business all’estero. Per potersi preparare al meglio al ruolo, è possibile partecipare a percorsi formativi gratuiti finanziati dalla Regione Veneto e promossi da Eduforma.

Sei interessato a implementare le tue competenze per diventare un esperto del commercio estero?

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