Categoria: Piani Finanziati

DGR 866/2020: Ri-partiamo! Per il rilancio del turismo in Veneto

DGR 866/2020: Ri-partiamo! Per il rilancio del turismo in Veneto

  

FSE POR 2014–2020 – OB. “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione
Asse I – Obiettivo tematico 8 – priorità d’investimento 8.5

DGR n. 866 del 30 giugno 2020
Ri-partiamo! Per il rilancio del turismo in Veneto

Obiettivi
L’iniziativa ha la più ampia finalità di favorire il rilancio del settore turistico veneto duramente colpito dall’emergenza epidemiologica Covid-19. Obiettivo della presente iniziativa è quello di supportare le imprese del settore, da un lato, a sviluppare strategie orientate alla sostenibilità ed alla ripresa della domanda – e quindi in grado di far riguadagnare la fiducia dei viaggiatori – dall’altro nella progettazione di soluzioni incentrate sulle misure di sicurezza in un’ottica di adeguamento delle strutture alle misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19.

Tipologia di progetti
Sono previsti progetti MONOAZIENDALI o PLURIAZIENDALI che dovranno prevedere l’ideazione e attuazione di un Piano di Adeguamento e Rilancio dei servizi/prodotti turistici erogati dalle imprese del settore. E’ prevista la realizzazione di un solo Piano per progetto.

Tale piano dovrà prevedere l’adeguamento e il rilancio dei servizi turistici erogati dalle imprese, e la loro fruibilità, mettendo al centro il cliente ed i suoi desideri, aspettative e bisogni, anche in relazione all’emergenza epidemiologica Covid-19. Ciò anche attraverso lo sviluppo delle competenze degli operatori del settore turistico, che dovranno essere in linea con il percorso di rilancio.

Tipologie di interventi

  • interventi volti all’analisi dei bisogni del cliente/utente in relazione all’esperienza “turistica”;
  • interventi formativi e di accompagnamento, per favorire la corretta realizzazione del Piano, con particolare riferimento agli aspetti di marketing e comunicazione e a quelli organizzativo-gestionali;
  • eventuale inserimento di nuova figura professionale (Temporary Manager);
  • dotazioni da acquistare/noleggiare – strutturalmente correlate alla realizzazione del Piano di Adeguamento e Rilancio in un’ottica di ripensamento, innovazione, creazione dei prodotti/servizi turistici offerti;
  • azioni di sensibilizzazione e informazione: evento finale e diffusione dei risultati.

Destinatari
Possono partecipare alle attività formative:

  • lavoratori occupati presso imprese private del settore operanti in unità localizzate sul territorio regionale con le modalità contrattuali previste dalla normativa vigente;
  • titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa;
  • liberi professionisti, lavoratori autonomi.

Le attività saranno destinate a lavoratori di imprese che offrono servizi di natura turistica con particolare riferimento alla ricettività. A titolo esemplificativo si citano alberghi, alloggi, villaggi turistici, ecc..
Di seguito si riporta l’elenco dei codici Ateco di riferimento:

  • 55 – Alloggio
  • 79 – Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse
  • 04 – Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali
  • 21.00 – Parchi di divertimento e parchi tematici
  • 29.20 – Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali

Soggetti proponenti
Le proposte progettuali possono essere presentate da soggetti accreditati per l’ambito della Formazione Continua.

Forme di partenariato
Sin dalla fase di presentazione, è previsto il partenariato obbligatorio (aziendale) con almeno uno o più soggetti destinatari dell’iniziativa. Costituirà premialità la presenza, in progetti pluriaziendali, di partner appartenenti ad un “club di prodotto” (forma di aggregazione tra imprese, finalizzata alla creazione di un prodotto turistico specifico per un mercato specifico).

Risorse disponibili e vincoli finanziari
Gli importi messi a disposizione da parte della Regione del Veneto per la realizzazione delle iniziative ammontano a € 3.000.000,00.
Le proposte progettuali dovranno avere un valore complessivo non inferiore ad Euro 20.000,00 e non superiore ad Euro 150.000,00.
Ciascun progetto, dovrà prevedere, a pena di inammissibilità, un costo massimo per utente pari a € 4.000,00, escluse le spese di dotazione, incentivi per il Temporary manager, le spese ammissibili per la costruzione del Piano di Adeguamento e di Rilancio ed ogni altro onere riferibile direttamente al destinatario finale.
Per il lavoro di elaborazione del Piano di Adeguamento e di Rilancio – con conseguente presentazione della relazione finale, così come descritto nel par. 5 – potrà essere riservato un importo fino al massimo del 10% del valore complessivo del progetto e comunque non oltre Euro 10.000,00. Il contributo sarà riconosciuto ai partner aziendali, dietro presentazione di relazione attestante le attività realizzate direttamente dalle imprese destinatarie12 delle attività del Piano e che dovrà rimanere di proprietà delle stesse.

Per le attività riferite all’organizzazione di un evento finale di diffusione dei risultati potranno essere riconosciute spese fino all’1% del contributo richiesto.

Scadenza
La presentazione della domanda/progetto entro e non oltre le ore 13.00 del 10 settembre 2020

 

DGR 257/2020: Percorsi

DGR 257/2020: Percorsi

FONDO SOCIALE EUROPEO
POR 2014 – 2020 –
Ob. 9 – Promuovere l’inclusione sociale, combattere
la povertà  e ogni forma di discriminazione

PERCORSI – DGR 527 del 28 aprile 2020

Sostegno all’occupabilità dei soggetti svantaggiati attraverso percorsi di riqualificazione e aggiornamento delle competenze per il lavoro

Il presente progetto si inserisce a sostegno dell’occupabilità attraverso la proposta formativa non a qualifica per 4 tipologie di figure professionali emergenti con lo scopo di creare opportunità di perfezionamento nel settore ICT, mirando a ridurre il mismatch tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e la preparazione dei candidati del settore informatico in fase di ricerca del lavoro e/o reinserimento professionale.

DESTINATARI
Disoccupati over 30, residenti o domiciliati in Veneto, non percettori di sostegno al reddito.
Ciascun destinatario che partecipa alle attività del presente provvedimento non può usufruire, contemporaneamente, di altri finanziamenti pubblici che sostengono le medesime tipologie di attività.

ATTESTATO
A conclusione del percorso formativo sarà rilasciato uno specifico attestato di frequenza (al superamento della soglia del 70% di presenza richiesta nell’attività formativa), su modello regionale, comprensivo della descrizione delle competenze acquisite a seguito di verifica finale degli apprendimenti.

Percorsi formativi con possibilità di iscrizione

DGR 818/2020: Laboratorio Veneto – Strumenti per il settore cultura

DGR 818/2020: Laboratorio Veneto, Strumenti per il settore cultura

  

FONDO SOCIALE EUROPEO
POR 2014–2020 – OB. “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione
Asse I – Obiettivo tematico 8 – priorità d’investimento 8.v
DGR n. 818 del 23 giugno 2020
Laboratorio Veneto – Strumenti per il settore cultura

Obiettivi
L’iniziativa ha la più ampia finalità di rilanciare il settore dei servizi e delle produzioni culturali e creare un volano per far ripartire le prestazioni delle organizzazioni e dei professionisti della cultura, dei beni culturali e dello spettacolo, comprese le organizzazioni e le imprese che erogano servizi ausiliari e di supporto. Si prevede, pertanto, di sostenere la progettazione e la realizzazione di nuovi servizi e nuove proposte culturali che siano anche in grado di narrare a livello internazionale il contesto nazionale e regionale attuale.

Tipologia di progetti
I progetti – monoaziendali e pluriaziendali – dovranno prevedere la realizzazione di un Piano di Adeguamento e di Rilancio e avere l’obiettivo di definire nuove produzioni e/o nuovi servizi nonché mirare alla riorganizzazione e all’adeguamento dell’offerta di strutture private (imprese, associazioni, spazi, ecc.) o di enti gestori di servizi artistici o culturali presso spazi pubblici.

Fasi

  1. Piano di Adeguamento e Rilanciodell’offerta di servizi e produzioni artistiche e culturali (fino al 10% del valore complessivo del progetto e comunque non oltre Euro 10.000):

Elaborazione del Piano in merito a:

  • Ridefinizione delle modalità di richiesta/fruizione di servizi
  • Adattamento e modifica dei servizi offerti
  • Rinegoziazioni contrattuali con clienti/fornitori/PA
  • Revisione dei modelli organizzativi di produzione ed erogazione
  • Allestimento di nuove forme di spettacoli/rappresentazioni

> Action Research
> Assistenza e consulenza
> Coaching
> Focus group
> Seminari
> Workshop
> Webinar

  1. Formazione e accompagnamento per nuovi servizi, alfabetizzazione o di aggiornamento
    delle competenze digitali rilevanti per il settore
  • Formazione (anche in remoto o con metodologie collaborative)
  • Assistenza e consulenza per l’accompagnamento allo sviluppo dell’offerta
  • Iscrizione a piattaforme di e-learning
  • Voucher di alta formazione
  • Hackathon
  • Teatro d’impresa
  • Visite studio
  • Focus group
  • Seminari
  • Workshop
  • Webinar
  • Project Work
  • Laboratorio dei Feedback
  1. Potenziamento organizzativoe di adeguamento delle strutture alle esigenze di sicurezza (non potranno essere superiori al 50% del costo complessivo del progetto):
  • Tirocini
  • Temporary manager
  • Assistenza e consulenza
  • Acquisto o noleggio di attrezzature
  • Dotazioni correlate ai Dispositivi di Protezione Individuale, attrezzature necessarie per adeguare gli spazi alla necessità di distanziamento sociale, attrezzature finalizzate alla sanificazione
  1. Promozione e diffusione della nuova offertamediante interventi mirati, canali social, festival, ecc (fino al 5% del valore complessivo del progetto)
  • Spese di promozione e diffusione
  • Evento finale

Destinatari
Le attività progettuali sono rivolte a occupati – lavoratori, titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa, liberi professionisti, lavoratori autonomi – presso:

  • Soggetti di natura privata, imprese e non, del settore della cultura e dello spettacolo quali enti,
    istituti, associazioni, fondazioni, cooperative, imprese teatrali, gruppi di teatro amatoriale legalmente costituiti e loro aggregazioni, e altri soggetti di natura privata operanti nei settori museale ed espositivo e dello spettacolo dal vivo e comprendenti attività artistiche, culturali, di intrattenimento e divertimento, che abbiano tra le proprie finalità statutarie la promozione e la diffusione culturale in detti settori;
  • Imprese che gestiscono servizi artistici o culturali presso spazi pubblici (ad esempio presso musei e altre attività culturali);
  • Imprese culturali, creative e dello spettacolo dal vivo (es. produzione audiovisiva, produzione ed esibizione performance artistiche).

Soggetti proponenti
Le proposte progettuali possono essere presentate da soggetti accreditati per l’ambito della Formazione Continua.

Forme di partenariato
Sin dalla fase di presentazione, è previsto il partenariato obbligatorio (aziendale) con almeno uno o più soggetti destinatari dell’iniziativa. Nella prospettiva di valorizzazione delle buone prassi e con il fine di promuovere e rafforzare la reti territoriali del settore, verranno considerati premianti i progetti pluriaziendali il cui partenariato sia costituito da piccole organizzazioni del settore culturale.

Risorse disponibili e vincoli finanziari
Gli importi messi a disposizione da parte della Regione del Veneto per la realizzazione delle iniziative ammontano a € 3.000.000,00. Le proposte progettuali dovranno avere un valore complessivo non inferiore ad Euro 20.000,00 e non superiore ad Euro 150.000,00.
Ciascun progetto, dovrà prevedere, a pena di inammissibilità, un costo massimo per utente pari a € 4.000,00, escluse le spese di dotazione, le indennità per il tirocinio, incentivi per il Temporary manager, le spese ammissibili per la costruzione del Piano di Adeguamento e di Rilancio ed ogni altro onere riferibile direttamente al destinatario finale.

DGR 819/2020: Smart working nella PA

DGR 819/2020: Smart working nella PA

  

REGIONE VENETO – POR FSE 2014-2020
Asse IV Capacità Istituzionale
DGR n. 819 del 23 giugno 2020

Smart working nella PA

 

Obiettivi
La presente iniziativa si pone la finalità di accompagnare la PA nella riorganizzazione dei processi lavorativi, affinché si possa concretizzare il passaggio una PA davvero smart, rafforzando la cultura digitale dei lavoratori pubblici, implementando le diverse competenze necessarie a fare smart work, ridisegnando processi e spazi fisici, incrementando la dotazione strumentale a supporto.

Tipologia di progetti
Potranno essere presentati progetti rivolti alle PA attive sul territorio regionale, in forma singola o associata, per l’adozione dello smart work quale paradigma di organizzazione del lavoro.

I progetti si compongono di una molteplicità di attività che ricadono in due tipologie di azioni:

  • AZIONE A – Servizio di consulenza e formazione finalizzato alla definizione e adozione dello smart working quale modalità organizzativa oltre l’emergenza sanitaria (non tutte obbligatorie)
  1. Attività di formazione e accompagnamento (anche innovative e in FAD) rivolte a dirigenti e dipendenti su varie tematiche connesse allo smart work
  2. Attività di accompagnamento per la costruzione di un nuovo dialogo con la parte sindacale, i referenti per la transizione digitale e i referenti risorse umane.
  3. Attività di consulenza per la ridefinizione degli spazi fisici con l’introduzione dello smart work quale modalità ordinaria di lavoro.
  4. Attività di accompagnamento per la riorganizzazione delle procedure (dal cartaceo al digitale).
  5. Attività di accompagnamento per il rafforzamento e l’implementazione dello smart work in sinergia con il referente della transizione digitale e le risorse umane (Piano triennale digitale e regole Agid)
  • AZIONE B – Bonus di connettività per l’implementazione della dotazione strumentale funzionale allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità smart work sia hardware che software (da assegnare ai dipendenti su indicazione dell’amministrazione).

Destinatari
Le attività coinvolgono gli operatori (dipendenti/soggetti subordinati) delle PA della regione.

Soggetti proponenti
Le proposte progettuali possono essere presentate da soggetti accreditati per l’ambito della Formazione Continua.

Forme di partenariato
Sin dalla fase di presentazione, è previsto il partenariato obbligatorio (Pubbliche amministrazioni attive sul territorio regionale all’interno delle quali operano i destinatari della proposta progettuale) con almeno uno o più soggetti destinatari dell’iniziativa.

Risorse disponibili e vincoli finanziari
Gli importi messi a disposizione da parte della Regione del Veneto per la realizzazione delle iniziative ammontano a € 2.000.000,00.
I progetti devono avere un valore complessivo non inferiore ad Euro 50.000,00 e non superiore ad Euro 150.000,00. Ciascun progetto, deve prevedere, a pena di inammissibilità, un costo massimo per destinatario pari a € 6.000,00. Dal costo massimo per destinatario sono escluse le spese per il bonus di connettività ed ogni altro onere riferibile direttamente al destinatario finale.

Progetto in presentazione
“R.O.A.D. P.A.: Ri-Organizzazione Agile Della Pubblica Amministrazione”

Modalità di adesione e termini di scadenza
Scarica il modulo di pre-adesione e inviacelo a info@eduforma.it, lo staff di Eduforma si metterà in contatto con te per fornirti tutte le informazioni e le modalità per completare l’iscrizione. In alternativa si può già inviare la modulistica ufficiale. Il termine per presentare la domanda è venerdì 31 Luglio 2020.

 

DGR 526/2020 – Il Veneto delle Donne: Strumenti per la valorizzazione dei percorsi professionali

DGR 526/2020 – Il Veneto delle Donne: Strumenti per la valorizzazione dei percorsi professionali

FONDO SOCIALE EUROPEO
POR 2014 – 2020 – Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione

DGR 526/2020 – Il Veneto delle Donne

 Strumenti per la valorizzazione dei percorsi professionali
per la partecipazione al mercato del lavoro

La finalità generale della direttiva è quella di essere un ulteriore strumento individuato dalla Regione del Veneto nell’ambito della strategia regionale di valorizzazione del capitale umano, al fine di supportare le donne nei processi di cambiamento per aumentarne l’occupabilità e la valorizzazione dei talenti. Con tale iniziativa si intende, inoltre, promuovere l’accesso delle donne alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e diffondere maggiormente tra le donne la cultura d’impresa mettendo a disposizione delle lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese strumenti utili a favorire l’ibridazione delle competenze.

Eduforma propone due linee progettuali per diverse tipologie di destinatarie:

1) “IL FILO”, interventi per favorire l’aumento dell’occupabilità delle donne disoccupate o inattive, con l’obiettivo di favorirne l’inserimento e la permanenza in un mercato del lavoro sempre più digitale e fatto di “lavori ibridi”;

2) “LA TELA”, interventi per favorire la valorizzazione dell’esperienza professionale delle donne occupate (anche libere professioniste), con finalità di empowerment femminile, mediante la combinazione di interventi di formazione tradizionale o innovativa;

DGR 256/2020: Work Experience

DGR 256: Work Experience

  

REGIONE VENETO – POR FSE 2014-2020
ASSE 1 OCCUPABILITA’ (Obiettivo Tematico 8)
Work Experience – 2020 Dgr n. 256 del 02 marzo 2020


Le iniziative promosse dalla Regione del Veneto a sostegno dell’occupazione attuate con le risorse del Fondo Sociale Europeo hanno contribuito a favorire l’inserimento e il reinserimento delle persone nel mercato del lavoro.
L’iniziativa denominata “Work Experience” promossa dal 2012 risulta essere un importante strumento per rafforzare i profili professionali dei disoccupati ai fini di un primo o nuovo ingresso nel mercato del lavoro, attraverso un’offerta formativa in linea con le specifiche e reali esigenze delle imprese del territorio.

Il necessario presupposto per il progressivo riassorbimento della disoccupazione e per offrire concrete prospettive occupazionali ai cittadini richiede una forza lavoro che sappia da una parte sfruttare appieno le potenzialità delle
nuove tecnologie, dall’altra adeguarsi tempestivamente alle rapide trasformazioni dell’economia.
A tal proposito, quindi, la Regione del Veneto intende continuare ad investire nel capitale umano e proseguire nell’offerta di percorsi professionalizzanti con riferimento ai profili definiti nel Repertorio Regionale degli Standard Professionali della Regione del Veneto per favorire la progettazione di percorsi ad hoc rispondenti ai fabbisogni formativi dei destinatari.

Destinatari
Le Work Experience sono rivolte a persone inoccupate e disoccupate (comprovata dalla DID rilasciata dal Centro per l’Impiego), beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito, di età superiore ai 30 anni, residenti o domiciliati sul territorio regionale. Ciascun destinatario può svolgere un’unica esperienza di Work Experience presso la stessa impresa. Inoltre, non può usufruire, in modo contestuale, di ulteriori finanziamenti pubblici. Il destinatario della Work Experience non può essere legato da vincoli di parentela di livello inferiore al terzo grado
con l’imprenditore o con il titolare dello studio professionale.

Per i destinatari dell’iniziativa che non percepiscono alcun sostegno al reddito, è prevista l’erogazione di un’indennità di partecipazione esclusivamente per le ore riferite alle attività di tirocinio (pari a 3 euro ora/partecipante, solo se il destinatario avrà raggiunto la frequenza di almeno il 70% del monte ore delle attività. Esclusivamente nel caso in cui il tirocinante sia assunto con un contratto in regola sarà possibile riconoscere l’indennità per le ore effettivamente svolte a condizione che il tirocinante abbia raggiunto la frequenza di almeno il 30% del monte ore del tirocinio.

 

ISCRIZIONI CHIUSE

DGR 254/2020: Botteghe e Atelier Aziendali. Itinerari di scoperta dei patrimoni d’Impresa

DGR 254/2020: Botteghe e Atelier Aziendali. Itinerari di scoperta dei patrimoni d’Impresa

  

REGIONE VENETO
POR 2014/2020
Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” anno 2020

Il lavoro si racconta
BOTTEGHE E ATELIER AZIENDALI
Itinerari di scoperta dei patrimoni d’impresa
DGR 254 del 02 marzo 2020

In un contesto socio-economico come quello attuale usare strategie di Heritage Marketing per un’azienda significa far diventare la propria storia uno strumento di branding marketing e comunicazione a beneficio della propria impresa.

La presente iniziativa intende, quindi, sostenere la valorizzazione del patrimonio aziendale delle eccellenze del Made in Veneto, attraverso progetti in grado di sostenere le imprese nel recuperare e valorizzare la propria eredità culturale, così da rafforzarne il legame con il territorio e diventare volano di crescita.

Lo stanziamento complessivo è di  2.000.000,00 (FSE, FdR e Risorse Regionali).

Le proposte progettuali, indipendentemente dalla linea prescelta, devono avere un valore complessivo non inferiore a 50.000,00 € e non superiore a 120.000,00 € e un costo massimo per utente pari a € 6.000,00.

Le attività progettuali sono rivolte alle seguenti tipologie di destinatari:

− lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate sul territorio regionale;
− titolari d’impresacoadiuvanti d’impresa;
− liberi professionistilavoratori autonomi.

I progetti si rivolgono ad impresa costituite da almeno 10 anni e fare riferimento ad UNA delle seguenti linee:

  1. le botteghe della tradizione: dedicata ad aziende di micro o piccola dimensione, che realizzano produzioni/lavorazioni artigianali, artistiche o tradizionali, anche di alta gamma, caratterizzate dalla dimensione del “fare di bottega”. In questa linea sono ammessi solo progetti INTERAZIENDALI.

OUTPUT: valorizzare la dimensione di patrimonio aziendale e di sostenere la realizzazione di un “museo diffuso” che evidenzi l’apporto storico delle produzioni/lavorazioni;

  1. gli atelier aziendali: dedicata alle imprese medie e grandi, per progetti MONO e INTERAZIENDALI (in questo caso è possibile inserire anche aziende con dimensioni minori pur appartenenti allo stesso settore/comparto delle principali).

OUTPUT: realizzare musei d’impresa e/o archivi aziendali che, anche attraverso l’uso delle più moderne tecnologie, diventino luoghi di memoria culturale collettiva ma anche di produzione di nuovi contenuti e vetrina del brand heritage, per una nuova fruizione turistica e culturale del territorio.

5. Tipologie di interventi

Potranno essere realizzati interventi di formazione indoor ed esperienziale, privilegiando il ricorso a metodologie innovative, cui potranno essere aggiunti interventi di accompagnamento, strumenti di ricerca, spese per dotazioni strumentali (spese a valere sul FESR) e spese di promozione e diffusione.

Potranno essere riconosciute spese fino ad un massimo del 8% del contributo richiesto per le attività di promozione e diffusione, comprensive anche del coinvolgimento di un brand manager per progetto.

Quota parte del suddetto budget dovrà essere destinato alla realizzazione di un piano di promozione e diffusione coordinato (almeno 2%) e condiviso da tutti i progetti finanziati.

6. Priorità

– saranno privilegiati i progetti che coinvolgono imprese costituite da almeno 50 anni o che festeggino un decennale importante (es. 60, 70,…100 anni di attività).

– sarà considerato premiante il coinvolgimento di partner del settore dell’hospitality e/o della cultura.

7. Scadenza

Le domande potranno essere presentate entro le 13.00 del 16 Aprile 2020 (prorogata al 28 Maggio 2020).

“B.I.G.: Beverage, Identity and Generation”

DGR 1987/2018: Botteghe Atelier Aziendali – La tradizione si rinnova per guardare al futuro

DGR 1987: Botteghe Atelier Aziendali – La tradizione si rinnova per guardare al futuro

REGIONE VENETO
FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE

POR 2014/2020
Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”
DGR 1987:  Botteghe Atelier Aziendali – la tradizione si rinnova per guardare al futuro 

 

Finalità
In un contesto socio-economico come quello attuale usare strategie di Heritage Marketing per un’azienda significa far diventare la propria storia uno strumento di branding marketing e comunicazione a beneficio della propria impresa. La presente iniziativa intende, quindi, sostenere la valorizzazione del patrimonio aziendale delle eccellenze del Made in Veneto, attraverso progetti in grado di sostenere le imprese nel recuperare e valorizzare la propria eredità culturale, così da rafforzarne il legame con il territorio e diventare volano di crescita.

Destinatari
Le attività progettuali sono rivolte alle seguenti tipologie di destinatari:
− lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate sul territorio regionale;
− titolari d’impresacoadiuvanti d’impresa;
− liberi professionistilavoratori autonomi.

Tipologia di progetti
I progetti si rivolgono ad impresa costituite da almeno 10 anni e fare riferimento ad UNA delle seguenti linee:

  1. le botteghe della tradizione: dedicata ad aziende di micro o piccola dimensione, che realizzano produzioni/lavorazioni artigianali, artistiche o tradizionali, anche di alta gamma, caratterizzate dalla dimensione del “fare di bottega”. In questa linea sono ammessi solo progetti INTERAZIENDALI.

OUTPUT: valorizzare la dimensione di patrimonio aziendale e di sostenere la realizzazione di un “museo diffuso” che evidenzi l’apporto storico delle produzioni/lavorazioni;

  1. gli atelier aziendali: dedicata alle imprese medie e grandi, per progetti MONO e INTERAZIENDALI.

OUTPUT: realizzare veri e propri musei d’impresa e/o archivi aziendali che, anche attraverso l’uso delle più moderne tecnologie, diventino luoghi di memoria culturale collettiva ma anche di produzione di nuovi contenuti e vetrina del brand heritage, per una nuova fruizione turistica e culturale del territorio.

Tipologie di interventi
Potranno essere realizzati interventi di formazione indoor ed esperienziale, privilegiando il ricorso a metodologie innovative, cui potranno essere aggiunti interventi di accompagnamento, strumenti di ricerca, spese per dotazioni strumentali (spese a valere sul FESR) e spese di promozione e diffusione.

Priorità
– saranno privilegiati i progetti che coinvolgono imprese costituite da almeno 50 anni.
– sarà considerato premiante il coinvolgimento di partner del settore dell’hospitality e/o della cultura.

PROGETTI APPROVATI

L 1: Smart lighting – la storia del comparto illuminotecnico in Veneto

DGR 1315/2019: Quale Impresa? Strumenti per la valorizzazione del capitale intellettuale delle aziende venete

DGR 1315: Quale Impresa? Strumenti per la valorizzazione del capitale intellettuale delle aziende venete

  

REGIONE VENETO
FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE

 POR 2014/2020 OCCUPABILITA’ – DGR 1315/2019 – QUALE IMPRESA?
Strumenti per la valorizzazione del capitale intellettuale delle aziende venete

La presente iniziativa intende sostenere, in primis, la realizzazione di progetti volti ad aiutare i lavoratori senior a rimanere “attivi” il più a lungo possibile con l’avanzare dell’età contribuendo, con modalità nuove e stimolanti, allo sviluppo culturale, sociale ed economico della società.
Con tale iniziativa, pertanto, si intende sostenere il trasferimento delle competenze tra lavoratori e il passaggio generazionale nelle imprese con strumenti adeguati e finalizzati tanto alla crescita personale e professionale delle persone coinvolte quanto all’aumento della competitività e alla valorizzazione del patrimonio di conoscenze delle imprese venete.

Destinatari
Le attività progettuali dovranno essere rivolte prioritariamente a destinatari occupati e disoccupati over 54. Sono compresi tra i destinatari ammissibili i giovani assunti con contratto di apprendistato, purché la formazione svolta nell’ambito del progetto presentato non sostituisca in alcun modo la formazione obbligatoria per legge, prevista per gli apprendisti.

Non sono ammissibili i destinatari:
– soggetti riferibili ai settori della pesca, della sanità e socio-assistenziale;
– organismi di formazione, accreditati o non;
– soggetti pubblici o privati quali Comuni, enti pubblici, associazioni economiche di interesse pubblico, associazioni datoriali e di categoria, ecc…

Tipologie progettuali
I progetti dovranno supportare i lavoratori senior nell’acquisizione e/o nell’aggiornamento di competenze richieste dal mondo del lavoro – in particolare le competenze digitali di base e altre competenze necessarie allo svolgimento dei così detti lavori ibridi – e nel rafforzamento delle competenze trasversali necessarie alla valorizzazione del patrimonio di conoscenze dei lavoratori, in linea con gli obiettivi delle politiche di age management. I progetti potranno altresì prevedere attività specifiche per i giovani tali da favorire il loro inserimento nel contesto lavorativo in modo adeguato ed efficace a seconda della dimensione aziendale e del settore di produzione o di servizio.
Gli interventi formativi devono essere rivolti ad un minimo di 3 utenti per singola edizione/intervento.
Gli interventi di accompagnamento devono essere rivolti a singoli partecipanti o a gruppi da minimo 2 utenti a massimo 15 in base al tipo di intervento. Un destinatario può partecipare ad una sola edizione di una stessa tipologia di attività di accompagnamento.

 FESR

  1. Progetti che prevedono avvio di nuovi rami d’azienda, apertura di nuove unità locali, incremento del capitale sociale per effetto dell’ingresso di nuovi soci = non superiore al 40% del contributo pubblico totale del progetto
  2. Per tutti gli altri progetti = non superiore al 30% del contributo pubblico totale del progetto

6. Scadenza ed iter di presentazione

Scadenza per la presentazione: entro il 25 ottobre 2019.

PROGETTI APPROVATI

A.G.E.: Apprendimento, Generazioni, Evoluzione

DGR 1010/2019: Per un’impresa organizzata e consapevole

DGR 1010: Per un’impresa organizzata e consapevole

 

FSE POR 2014/2020 – Ob. “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”
Asse I – Occupabilità
PER UN’IMPRESA ORGANIZZATA E CONSAPEVOLE
Strumenti per favorire la competitività e la crescita professionale – DGR 1010 del 12/07/2019

La presente iniziativa persegue, da una parte, l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico attraverso una maggior competitività delle imprese e, dall’altra, di valorizzare il capitale umano e incrementare l’adattabilità dei lavoratori, attraverso l’aggiornamento continuo delle competenze e delle conoscenze strettamente legate a quelli che sono i fabbisogni specifici delle nostre realtà territoriali e del processo di ibridazione del lavoro.

Tipologia di progetti
I progetti, di durata non superiore a 12 mesi, devono rispondere ai bisogni delle imprese in relazione alle tematiche evidenziate e potranno essere di due tipi:

  • Progetti MONOAZIENDALI – presentati dall’azienda stessa o da un organismo di formazione su specifico mandato dalla singola impresa;
  • Progetti PLURIAZIENDALI – presentati dagli enti accreditati per la formazione continua e relativi ai fabbisogni di più imprese, appartenenti allo stesso settore o alla stessa filiera.

I progetti pluriaziendali dovranno necessariamente prevedere la presenza di almeno 2 aziende come destinatarie di progetto; in aggiunta alla presenza di minimo 2 aziende, è possibile coinvolgere professionisti con P.IVA (che non contribuiscono a garantire la pluriaziendalità).

Ogni progetto potrà focalizzarsi su una o più delle seguenti tematiche:

Tipologie di interventi
Potranno essere realizzati interventi di formazione indoor ed esperienziale/outdoor cui potranno essere aggiunti interventi di accompagnamento di vario tipo.

Destinatari
Le attività progettuali sono rivolte alle seguenti tipologie di destinatari:

  • lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate sul territorio regionale con modalità contrattuali previste dalla normativa vigente (compresi apprendisti);
  • titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa;
  • liberi professionisti e lavoratori autonomi.

Non sono ammissibili come destinatari coloro i quali abbiano un rapporto di lavoro con:

  • soggetti riferibili ai settori della pesca, della sanità e socio-assistenziale;
  • organismi di formazione, accreditati o non;
  • soggetti pubblici o privati quali Comuni, enti pubblici, associazioni economiche di interesse pubblico, associazioni datoriali e di categoria, ecc…

Priorità

  • il coinvolgimento di partner aziendali che non siano stati coinvolti in iniziative di formazione
    continua finanziate con le DDGR n. 687/17 e/o 1311/18;
  • progetti che prevedono percorsi interaziendali.

Soggetti proponenti

  • I soggetti per l’ambito della Formazione Continua.
  • Imprese private, con un’unità operativa ubicata in Veneto, esclusivamente progetti monoaziendali.

Partenariato
Partenariati aziendali necessari alla realizzazione delle proposte progettuali devono essere attivati sin dalla fase di presentazione e non potranno essere oggetto di successive integrazioni in fase di realizzazione del progetto.
Tuttavia, qualora si verificassero problematiche, debitamente motivate, che impedissero la partecipazione di un partner aziendale approvato, sarà possibile provvedere alla sostituzione dello stesso a condizione che tale sostituzione avvenga nel rispetto dei requisiti di finanziabilità (soggetti con i medesimi requisiti del partner oggetto di sostituzione) e della normativa sugli aiuti di stato.
L’inserimento di partner operativi accreditati non potrà avvenire successivamente all’approvazione dei progetti.

Risorse disponibili
Lo stanziamento totale ammonta ad € 10.000.000,00.

Termini di scadenza

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