Come attrarre nuove risorse tramite il Social Recruiting?

Il settore della ricerca e selezione del personale è diventato fortemente competitivo e le aziende per restare al passo con i tempi devono necessariamente adottare nuove strategie per attrarre i candidati.

I social network offrono valide alternative ed opportunità per raggiungere determinati target di candidati e per promuovere un’offerta di lavoro. La nostra presenza sui social media ci aiuta a trovare maggiori informazioni prima di incontrare un candidato o un potenziale fornitore.

La strategia del social recruiting viene sempre di più adottata dalle aziende per due motivazioni principali:

  • I candidati sono tendenzialmente utenti passivi, non stanno cercando nuove opportunità e di conseguenza non consultano i siti di job posting e nemmeno le career page delle aziende.
  • Questi candidati sono però attivi sui social media e magari sono già follower della pagina aziendale.

Per le aziende non risulta semplice scegliere il candidato più in linea secondo le loro esigenze, anche grazie alla disintermediazione delle informazioni, ora è il talento che sceglie la migliore realtà organizzativa. Il comportamento messo in atto è molto simile a un sito e-commerce per i clienti, la pagina social della nostra azienda dice molto di chi siamo e di ciò che ci distingue dagli altri potenziali datori di lavoro.

La giornata tipo del social recruiter varia spaziando da uno social all’altro alla ricerca del candidato più in linea con la job description, partendo sempre dal presupposto che il candidato perfetto non esiste. I canali più utilizzati sono: Linkedin e Facebook ed è proprio qui che bisogna fare un passo indietro per capire che stiamo parlando di una vetrina pubblica che restituisce l’immagine della nostra quotidianità. Bisogna porre attenzione a ciò che si pubblica evitando i contenuti sconvenienti che potrebbero danneggiare la nostra immagine. A volte si evince un disallineamento tra ciò che viene espresso in termini di preferenze, hobby e passioni dichiarati nel colloquio con ciò che viene pubblicato e dichiarato nella comunità virtuale.

Da una ricerca dell’Università Cattolica di Milano del 2015, condotta a livello internazionale su 26 Paesi, e che in Italia ha coinvolto 2.742 candidati e 143 recruiter, è emerso che il 35% dei recruiter ha dichiarato di aver escluso potenziali candidati dalla selezione a causa di informazioni contenute sui social. Un dirigente su tre, secondo CareerBuilder, assume i candidati sulla base delle informazioni positive che hanno trovato online. I datori di lavoro sono stati più propensi a fare offerte ai candidati che:

  1. Hanno qualifiche professionali sostenute sui social (42%);
  2. Hanno un’immagine professionale positiva sui social (38%);
  3. Possiedono una grande capacità di comunicazione (38%);
  4. Dimostrano creatività (38%).

Quando si passa ai colloqui di selezione del personale, le valutazioni degli esperti di settore sui candidati sono spesso influenzate da diversi elementi quali preferenza di un candidato piuttosto che un altro in relazione ad opinioni, preconcetti e pregiudizi. Dunque, bisogna porre sempre la giusta attenzione alle diverse sensibilità cercando di essere il più oggettivi possibili focalizzando l’attenzione anche sulle eventuali competenze tecniche e trasversali che i candidati possono incrementare o aggiornare in un secondo momento.

Eduforma pone molta attenzione al momento della selezione dell’utente e attraverso i Finanziamenti Regionali che consentono di proporre svariati percorsi formativi, il nostro staff si impegna a valutare con professionalità le candidature. Questo permette di offrire nuove opportunità di ricollocazione e proporre risorse competenti per le aziende.

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