Cosa significa Industria 4.0? Strumenti e benefici per le aziende

L’industria nel tempo ha cambiato forma, quando questi cambiamenti hanno condizionato profondamente i processi si è sempre parlato di rivoluzione.


Siamo oggi alla quarta rivoluzione industriale, questa prende il nome di Industria 4.0 poiché la natura di questa evoluzione è strettamente legata al web, infatti gli strumenti introdotti nei processi aziendali sono estensioni di internet applicati al mondo fisico.
Gartner alla fine del XX secolo coniò il termine Supranet, per indicare il processo di fusione del mondo di internet con quello fisico, l’Industria 4.0 rappresenta la maturità di questa rete ormai integrata nei processi di piccole e grandi realtà aziendali.
Protagonisti di questa evoluzione sono gli oggetti appartenenti al mondo dell’internet delle cose (Internet of things in inglese acronimo IoT), oggetti capaci di raccogliere autonomamente informazioni e comunicarle attraverso internet. I dati che questi oggetti trasmettono, una volta raccolti e strutturati, possono essere trattati con logiche di Big Data e Machine Learning al fine di produrre dati previsionali o storici utili ad aumentare l’efficienza delle aziende, appartenenti a qualsiasi settore.

L’Industria 4.0 nasce quindi per agevolare i processi produttivi, indispensabili per tutti.

L’IoT e i Big Data sono strumenti che aprono un mare di possibilità alle imprese in tutti i settori dell’economia: le nuove tecniche di lavorazione apportano numerosi vantaggi, soprattutto ai processi produttivi, resi più veloci ed efficienti. Gli impianti sono controllati da unità centrali, in grado di individuare falle e anomalie e, in alcuni casi, anche capaci di correggere i guasti. E, soprattutto, tutte le macchine utilizzate in azienda sono connesse in rete. Nella logistica grazie ai tag RFid ogni prodotto può essere monitorato ed inventariato a distanza grazie a delle antenne capaci di contare in pochi minuti tutti i colli di magazzino.

Dalla catena di montaggio al negozio: l’IoT incrementa l’efficienza.

Queste tecnologie integrate nei punti vendita li rendono “intelligenti”. Ad introdurre questi strumenti all’interno dei propri punti vendita sono soprattutto grosse catene di negozi, queste usando i Big Data ed il Machine Learning possono prevenire molti dei problemi che tradizionalmente questo settore incontra nella gestione tradizionale: sotto scorte di magazzino, tempi lunghi dedicati ad inventariare gli scaffali e prezzare/rietichettare i prodotti; aumentando efficienza e riducendo tempi e spazi.

Il negozio pertanto, diventa intelligente.

Grazie a iBEACON, Qr code e NFC lo smartphone dei clienti, dotato di apposita app, diventa lo strumento per raccogliere dati utili, grazie ai quali è possibile ad esempio:

  • Tracciare i flussi all’interno del punto vendita, rilevando il punto di maggior passaggio ove eventualmente posizionare un prodotto da evidenziare o un cartello importante.
  • Permettere ai clienti di scoprire in autonomia la composizione di un prodotto, le specifiche tecniche o semplici curiosità legate al prodotto o al Brand.
  • Richiedere feedback su una serie di prodotti ancora in fase di progettazione per venire meglio incontro al gusto dei propri clienti.
  • Il cliente può scegliere con una scansione dal proprio cellulare un prodotto che poi potrà ritirare in cassa oppure gli verrà spedito a casa.
  • Pagare direttamente da app eventuali i prodotti presenti in negozio evitando la fila alle casse.

Questo permette di razionalizzare gli spazi di magazzino e di negozio, liberando i dipendenti dalle classiche incombenze di inventario e di cassa, e permettendo quindi di impiegare queste risorse a nuovi concept di customer care, implementando ad esempio spazi di svago, caffetterie, internet point e così via, donando una esperienza più social di interazione tra i clienti magari con iniziative d’incontro.