5 libri per non avere paura di cambiare

Con l’avvicinarsi delle prossime festività i media hanno l’oscuro compito di innondarci di idee su cosa regalare, non risparmiandoci dal suggerirci futili accessori dal vago utilizzo e facendoci dimenticare che esiste solo un oggetto che non passerà mai di moda, che è facile da incartare, che è molto facile da rendere unico e fa sempre piacere ricevere: stiamo parlando del libro.

Regalare un libro è come regalare un mondo intero. Ci sono attività che necessitano di accessori, strumenti, situazioni complesse che rendono tali attività se non difficoltose perlomeno impegnative da svolgere. Leggere no. Per leggere non serve altro che non sia il libro… e basta.
Un libro, una volta letto, entra a far parte di noi, con tutti i suoi contenuti, i suoi insegnamenti, le sue storie e i suoi mondi. Regalare un libro è come regalare un’esperienza, una parte di vita.
Sfruttiamo allora gli immancabili buoni propositi di fine anno, per cambiare in meglio la nostra prospettiva personale e professionale con 5 letture che potrebbero, grazie a diversi temi, sfacettature di sintassi, trama e significato farvi aiutare a trovare la vostra strada, ritrovarla qualora l’aveste smarrita e non aver paura di evolversi, sia professionalmente che personalmente.

Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas
Il volume di oltre 1000 pagine si presenta come un romanzo ricco di emozioni, passando per grandi temi come l’amore, la vendetta, la giustizia, il desiderio. Dumas mediante il personaggio di Edmondo Dantès  ci trascina  in un’avventura unica e appassionante con uno stile lineare, senza mai cadere in banalità.
Una storia che tutti dovrebbero leggere prima o poi per capire il senso del sacrificio, della metamorfosi e del riscatto finale che tutti noi in momenti difficili attendiamo con ansia.

Ulisse di James Joyce
Opera basilare della letteratura europea di inizio novecento, è considerato da molti genesi del romanzo moderno. Durante il racconto di questa giornata dublinese fatta di avvenimenti comuni e di personaggi ordinari è proprio la normalità nella sua quotidianità a divenire potente e unica, i pensieri, quasi tutti rappresentati come un flusso senza fine, sono l’ unico mezzo per comprendere la realtà e il momento esatto in cui si sta vivendo per capire al meglio dove si sta andando.

La società dello spettacolo di Guy Debord
Nonostante il francese Debord l’abbia pubblicato ben più di 40 anni fa, questo libro è permeato di un’attualità disarmante. Si potrebbe pensare che l’autore si riferisca e faccia una disamina dello sviluppo enorme dell’influenza dei media (cinema, radio, televisione). Ma quello che preme a Debord è vedere non tanto quanto lo spettacolo regni sovrano nella società moderna, quanto piuttosto cogliere il significato profondo di questo processo.Un’opera per capire quanto diamo importanza a come il mondo ci vede.
Per non sentirsi solo comparse in questa società dello spettacolo, ma attori protagonisti senza soccombere al giudizio degli altri.

Punto, Linea, Superficie di Wassily Kandinsky
Fra tutti i grandi pittori del ’900 Kandinsky è quello che forse più di ogni altro ha sentito l’esigenza di dare una formulazione teorica ai risultati delle proprie ricerche e di allargarne il significato toccando tutti i piani dell’esistenza. Punto, linea, superficie si presenta apparentemente come un’opera fredda e tecnica, ma in realtà è l’espressione più articolata, matura e sorprendente del pensiero dell’artista.
Kandinsky ci insegna ad «ascoltare» la forma, come mai nessuno prima di lui, ci apre una possibilità di esplorazione, che è, come scriveva egli stesso, «la possibilità di entrare nell’opera, diventare attivi in essa e vivere il suo pulsare con tutti i sensi».
Perchè  il cambiamento parte anche dalla percezione estetica e dalla curiosità che abbiamo del mondo.

L’origine della Specie di Charles Darwin
Darwin illustra per la prima volta al grande pubblico la sua teoria riguardo il processo della selezione naturale, attraverso il quale organismi di una stessa specie si evolvono gradualmente nel tempo rifiutando la teoria affermata fino a quell’epoca, il creazionismo, che ritiene le specie immutabili, in quanto create già perfette da Dio.
Opera monumentale nonostante possa apparire dedicata solo a tecnici del settore, è rivolta anche ad un pubblico di non specialisti, in quanto idee e concetti possono essere applicati anche nella nostra vita di tutti i giorni.
Pertanto quando Darwin sostiene che è l’ambiente a modificare e adattare le specie viventi, poiché a causa di continui cambiamenti ambientali, avviene una selezione naturale che agisce sui caratteri variabili tipici di ogni specie, non ci dice altro che solo attraverso il cambiamento possiamo favorire il nostro processo di sopravvivenza in questo mondo.

“…mentre questo pianeta ha continuato a roteare seguendo le immutabili leggi di gravità, da un inizio così semplice infinite forme, sempre più belle e meravigliose, si sono evolute e tuttora si evolvono”

Buona lettura e…buon cambiamento!

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